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Covered: Philly Fed di ottobre atteso in recupero

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Nella seduta odierna, con il petrolio che a New York si mantiene intorno ai 62 dollari al barile, i dati macro in uscita riguarderanno, per gli Usa, le richieste di sussidi di disoccupazione settimanali (389.000 la scorsa settimana), l’indice anticipatore del mese di settembre che dovrebbe scendere a -0,5 da -0,2 e soprattutto il Philadelphia Fed che dovrebbe rimbalzare a 10 punti dopo il 2,2 di settembre. La previsione di aumento è basata sull’attesa di nuovi stimoli derivanti dall’avvio delle opere di ricostruzione nelle aree colpite dagli uragani di inizio settembre. Il sottoindice sulle condizioni di business dovrebbe avanzare di 15 punti a 17,2 punti. Dal Vecchio continente è attesa solamente la bilancia commerciale relativa all’Eurozona ad agosto. La stima è per un calo a 2,5 miliardi di euro da 7,2. Infine i dati macro in arrivo dalla Penisola. Oltre alla fiducia dei consumatori, cresciuta in ottobre a 105,3 punti dai 102,8 di settembre e contro attese a 103, alle 11:00 verrà pubblicati il dati sugli ordini all’industria nel mese di agosto atteso in calo del 2,2% dal 3,6% precedente. Per sfruttare eventuali rimbalzi dell’indice guida di Piazza Affari, sono disponibili tra le altre le call di Banca Imi o Unicredito con strike rispettivamente a 32.000 o 32.500 punti in scadenza a dicembre, le call 33.000 di Unicredito o Goldman Sachs in scadenza rispettivamente a dicembre 2005 o febbraio 2005 o le call 33.500 di Citibank o Société Générale con strike 33.500 punti in scadenza rispettivamente a dicembre 2005 o gennaio 2006. Sul ribasso dell’S&P/Mib ci si può rivolgere alla put Unicredito con strike 34.000 e scadenza a dicembre, alle put 33.500 e 33.000 rispettivamente di Citibank o Banca Sella in scadenza a dicembre oppure infine alle put 32.000 di Deutsche Bank con scadenza a novembre e dicembre 2005 e a marzo 2006.