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Covered: il petrolio riprende fuoco

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Le intolleranze di Bernanke spaventano il mercato. Non quelle alimentari però, anche se in un certo senso gli alimentari c’entrano. Sono infatti le rilevazioni sull’inflazione “core”, ossia al netto delle componenti volatili, (alimentari appunto ed energia), a preoccupare il presidente della Fed che nel corso di una conferenza ha rilanciato l’allarme prezzi. Il dato sui prezzi al consumo si trova infatti al di sopra di quello che lo stesso Bernanke ha definito “limite di tolleranza” (compreso tra 1% e 2%) e il mercato se n’è ricordato ieri in una giornata in cui le preoccupazioni sul fronte inflazione sono state rilanciate anche dalla nuova fiammata del prezzo del petrolio, balzato ieri dopo che l’Ayatollah Alì Khamenei ha tuonato contro la comunità internazionale. In caso di attacco militare, ha dichiarato, le rappresaglie colpiranno le esportazioni di petrolio. Per la seduta odierna un unico dato macroeconomico verrà diffuso nel Vecchio continente, il Pmi servizi di maggio. I mercati stimano una leggera crescita, per il dato tedesco, a 57,5 da 57,3 precedente. Leggera crescita anche per il dato francese e per quello europeo mentre il dato del Belpaese dovrebbe contrarsi a 59,4 da 59,5. In attesa del dato sulle scorte di petrolio Usa e considerando l’avvicinarsi della stagione degli uragani nel golfo del Messico, chi si aspetta rialzi nel prezzo del barile di petrolio Wti può puntare, tra le altre, sulle call di Goldman Sachs con strike 70, 75 e 80 dollari in scadenza ad agosto o sui Bull certificate di Abn Amro con strike 61,6 e 59,6 dollari in scadenza nel dicembre 2010. Al ribasso ci si può rivolgere alle put di Goldman Sachs con strike 45, 50 e 55 dollari in scadenza ad agosto o al Bear certificate di Abn Amro con strike 90 dollari e scadenza a dicembre 2010.