Covered, petrolio caldo tra scorte Usa e uragano Rita

Inviato da Redazione il Mer, 21/09/2005 - 10:02
Una seduta per digerire la decisione della Federal Reserve che ieri ha rialzato i tassi di interesse sui Fed funds dello 0,25% al 3,75%. Oggi infatti non sono previsti dati macro rilevanti e l'unica comunicazione di interesse riguarderà le scorte di petrolio settimanali statunitensi. In ogni caso alle 10:00 il dato sulle partite correnti della zona euro a luglio. Il passivo è previsto in riduzione a 1,5 miliardi di euro da 2,5. Alle 11:00 il costo del lavoro sempre nell'Unione europea nel secondo trimestre (consensus per una crescia del 2,8% dal +3,10% precedente) e infine nel pomeriggio il dato sulle scorte di petrolio Usa che potrebbero peggiorare una situazione già tesa. Il prezzo del barile di petrolio sta infatti salendo con il Wti abbondantemente sopra i 67 dollari al barile dopo la correzione di ieri conseguente alla decisione Opec di mettere a disposizione per i prossimi due mesi due milioni di barili in più per fare fronte all'emergenza senza però ritoccare le quote di base. La notizia che sta contribuendo a infiammare nuovamente l'oro nero arriva dal Golfo del Messico dove l'area già colpita dall'uragano Katrina potrebbe essere nuovamente colpita da Rita, la tempesta tropicale promossa al rango di uragano di classe 4. Sul petrolio Wti si può investire al rialzo, tra le altre, con le call di Abn Amro aventi strike a 55 e 65 dollari e scadenza a novembre 2005 mentre sul Brent ci si può rivolgere alle call 60 e 65 dollari di Société Générale in scadenza sempre a novembre. Il ribasso è invece coperto dalle put 55 dollari di Abn Amro o da quelle 50 di Goldman Sachs entrambe in scadenza a novembre oppure, sul Brent dalle put 50 e 55 dollari di SocGen in scadenza sempre a novembre.
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