Covered: orecchie tese alle parole di Greenspan, stasera

Inviato da Redazione il Gio, 30/06/2005 - 10:06
Occhi puntati sul discorso di accompagnamento alla decisione Fed sui tassi Usa, dando per scontato il nono rialzo consecutivo dello 0,25% al 3,25%. La revisione verso l'alto del Pil del primo trimestre al 3,8% dal 3,5% e oltre le attese (3,7%), accompagnato dalla revisione verso il basso del deflatore del Pil al 2,9% da 3,2%, hanno rassicurato sulla bontà della crescita americana nel pieno controllo dell'inflazione. Greenspan seguirà con tutta probabilità la stessa direzione confermando la politica di moderato rialzo dei tassi. Non si vedono motivazioni valide perchè la Fed debba tirare il freno, in special modo dopo aver verificato che il rallentamento primaverile dell'economia Usa era in effetti temporaneo. Sempre oggi arriverà l'indice Pmi dei direttori di acquisto di Chicago a giugno (consensus: 54,5 punti da 54,1), mentre prima di Wall Street saranno resi noti, sempre in Usa, il reddito pro-capite a maggio (consensus: 0,3% da 0,7%) e il deflatore dei consumi core di maggio (1,6% la rilevazione precedente). Chi si aspetta movimenti rialzisti del cambio euro/dollaro può rivolgersi alle call di SocGen o Bnl con strike rispettivamente a 1,2 o 1,25 e scadenza a settembre oppure alla call di Unicredito con strike 1,3 e scadenza a dicembre. I ribassisti possono invece guardare alle put di Goldman Sachs con strike 1,28 e 1,26 in scadenza rispettivamente ad agosto o settembre o alla put 1,3 di SocGen in scadenza a settembre.
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