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Covered: non-farm payrolls potrebbero influire sull’euro/dollaro

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Il cambio euro/dollaro sta mettendo a segno una debole correzione che lo ha riportato appena sopra 1,31, un andamento su cui hanno influito, sebbene solo leggermente, gli ultimi avvenimenti macro e le parole di Greenspan e Trichet. Oggi attesi i dati sul commercio al dettaglio in Europa relativi a gennaio, si attende una crescita dello 0,7%, mentre alle 12:00 dalla Germania arriverà il dato sugli ordini industriali a gennaio. L’attesa è di un arretramento su base mensile di 4 punti percentuali (aumento di 4,9% a/a). Infine dagli Usa prima dell’apertura di Wall Street notizie importanti per il cross euro/dollaro potrebbero arrivare dal tasso di disoccupazione a febbraio previsto stabile al 5,2% e dalla variazione degli occupati non agricoli (non-farm payrolls) per i quali è previsto un sensibile aumento a 225.000 unità da 146.000. Infine alle 15:45 sarà il turno dell’indice di fiducia dell’Università del Michigan di febbraio (consensus in leggera crescita a 94,5) e alle 16:00 degli ordini industriali a gennaio attesi in crescita dello 0,3%. Chi ha un’aspettativa di crescita del cross euro/dollaro può rivolgersi alle call Unicredito con strike 1,25 e 1,3 e scadenza a giugno o alle call di Société Générale con strike 1,35 e scadenza a giugno. Al ribasso sono disponibili le put 1,35 e 1,3 di SocGen con scadenza a giugno, oppure la put 1,25 di Unicredito in scadenza a settembre.