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Covered, Nikkei non ha ripercorso neanche 1/3 del rally di meta’ 2005″

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L’ottava si è aperta con un nuovo scrollone della Borsa di Tokyo dove non si è ancora attenuata l’eco dello scandalo Livedoor, società che avrebbe fornito false informazioni finanziarie al mercato, a cui si aggiunge l’incertezza sul comparto tecnologico dopo le deludenti trimestrali americane e in attesa, sul finire d’ottava, che scendano in campo con il loro risultati le big del comparto giapponesi. Il Nikkei ha perso altri 2,14 punti percentuali riportandosi sui livelli di fine 2005 ma, a parte l’incremento dell’incertezza e della volatilità, uno sguardo al grafico dell’indice guida del Sol Levante permette di osservare che la discesa non ha ripercorso neanche un terzo del rally messo a segno dalla seconda metà del 2005. Richard Heelis, fund manager di Pictet funds, contribuisce a gettare acqua sul fuoco: “Nonostante l’ondata di panico, i fondamentali dell’economia giapponese rimangono solidi e promettenti per il futuro, come sottolineato dai recenti dati sulla fiducia dei consumatori e dai leading indicators. Anche se nel breve termine – è il giudizio conclusivo di Heelis – i rischi di un andamento a strappi, verso l’alto o verso il basso del mercato, sono aumentati, i fondamentali a lungo termine rimangono eccellenti e non destano preoccupazioni”. Per approfittare di eventuali recuperi del Nikkei sul mercato sono disponibili, tra le altre, la call 15.000 di Deutsche Bank in scadenza a marzo, le call 15.500 di Unicredito con scadenze a marzo o giugno o la call 16.000 sempre di Unicredito ma in scadenza ad aprile. Al ribasso ci si può rivolgere alle put 15.500 di Unicredito in scadenza a febbraio o aprile o alle put 14.500 di Goldman Sachs o Société Générale in scadenza a giugno.