Covered: inflazione Usa e audizione di Bernanke i temi della giornata

Inviato da Alessandro Piu il Mer, 19/07/2006 - 09:46
Nella seduta odierna dopo la bilancia commerciale dell'Eurozona a maggio, il cui deficit è stimato in leggero aumento a 1 miliardo di euro dai precedenti 0,9, nel pomeriggio la maggiore attenzione verrà dedicata all'inflazione Usa. I prezzi al consumo statunitensi dovrebbero essere cresciuti dello 0,2% m/m e del 4,3% a/a per quanto riguarda il dato headline (rispettivamente da +0,4% e +4,2%) e dello 0,2% m/m e 2,6% a/a per il dato core privo delle componenti volatili alimentari ed energia (rispettivamente da +0,3% e +2,4% precedenti). Sempre dagli Stati Uniti arriveranno oggi i nuovi cantieri residenziali e le licenze edilizie di giugno, i primi in frenata a 1,91 milioni di unità da 1,96 di maggio, le seconde stabili a quota 1,9 milioni. Infine da segnalare l'audizione di Ben Bernanke davanti alla commissione bancaria del Senato a Washington. Il tema dell'incontro sarà lo stato dell'economia americana. Nel contesto di incertezza in cui si trovano i mercati finanziari in questo momento, le parole di Bernanke potrebbero pesare molto e spingere i mercati verso l'una o l'altra direzione. Proprio per tale motivo il presidente della Fed cercherà di ricalcare quanto già precedentemente sostenuto senza creare allarmismi sull'inflazione ma ribadendo la necessità di un attento controllo. Per i mercati potrebbe essere un segnale dell'ormai prossima pausa nell'aumento dei tassi di interesse anche se bernanke eviterà di dare qualsiasi indicazione su tempi e modalità dello stop. Sui rialzi del cambio euro/dollaro sono disponibili, tra le altre, le call 1,2 e 1,25 rispettivamente di Bnl e Société Générale con scadenza a settembre, la call 1,275 di Goldman Sachs con la medesima scadenza o le call 1,3 di Unicredito o Goldman Sachs in scadenza rispettivamente a settembre e dicembre. Sul ribasso dell'euro ci si può rivolgere alle put di SocGen con strike 1,25 e scadenze in settembre e dicembre, alle put 1,225 di Goldman Sachs sempre in scadenza a settembre e dicembre oppure infine alla put di SocGen con strike 1,2 e scadenza a dicembre.
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