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Covered: l’inflazione al centro dell’attenzione nell’ottava

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Le piazze finanziarie arrivano provate dagli scossoni delle passate settimane a un’ottava che prevede appuntamenti in grado di far tremare le gambe. Al centro dell’attenzione sarà, sia in Europa che negli Stati Uniti, l’inflazione. L’antipasto già martedì con i prezzi alla produzione Usa a maggio che il consensus stima in crescita. Mercoledì, invece, il piatto forte, i prezzi al consumo Usa a maggio, ultimo tassello necessario alla Fed per decidere le prossime mosse di politica monetaria anche se ormai è chiaro l’orientamento verso un ulteriore rialzo nella prossima riunione. L’inflazione headline dovrebbe essere cresciuta a maggio dello 0,3% da +0,6% nel mese precedente e del 3,9% tendenziale da +3,5% mentre il dato al netto delle componenti volatili alimentari ed energia dovrebbe attestarsi a +0,2% m/m da +0,3% e a +2,1% da +2,3% di aprile. Giovedì toccherà ad Eurolandia affrontare il tema inflazione. Il consensus degli analisti prevede un incremento mensile dello 0,3% m/m da 0,7% di aprile mentre a livello annuo i prezzi al consumo dovrebbero essere cresciuti del 2,5% da 2,4% e dell’1,5% per quanto riguarda il dato core dopo il +1,6% registrato nel mese di aprile. Oltre agli appuntamenti macroeconomici la settimana si presenta ricca anche dal punto di vista degli interventi che verranno effettuati dalle diverse autorità politiche e monetarie, a cominciare da quelli di Quaden (Banca del Belgio), Bini-Smaghi (Bce), Pianalto (Fed di Cleveland), Fisher (Fed di Dallas) e Olson e Bies (Fed) oggi per proseguire tra gli altri con Bernanke domani e Trichet mercoledì, giorno nel quale tra l’altro la Federal Reserve diffonderà il Beige book. Per puntare sul rialzo dell’indice S&P/Mib sono disponibili, tra le altre, la call di Caboto con strike 35.500 e scadenza a dicembre, la call 36.000 di Unicredito in scadenza a settembre o la call 36.500 di Antonveneta in scadenza a settembre. Sul ribasso ci si può rivolgere alla put di Unicredito con strike 37.000 e scadenza a settembre, alle put 36.500 e 36.000 rispettivamente di Deutsche Bank e Banca Imi in scadenza a settembre oppure infine alle put 35.500 di Deutsche Bank o Bnl in scadenza rispettivamente ad agosto o settembre.