1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Covered: in uscita oggi i verbali dell’ultima riunione Fomc

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Niente regali dentro all’uovo di Pasqua degli italiani, solo rincari delle bollette, barile di petrolio ai massimi e le tirate d’orecchi del Financial Times che prevede un’uscita del nostro Paese dall’euro entro il 2015. L’autorevole quotidiano inglese in un editoriale disegna uno scenario poco amichevole per il futuro governo Prodi dopo il sostanziale pareggio elettorale. Una maggioranza che sarebbe troppo debole per garantire quelle riforme di cui abbiamo estremamente bisogno. Purtroppo non aiuta un Brent che è schizzato su record storici oltre i 71 dollari al barile. Per una crescita europea che sta prendendo piede ciò rappresenta un freno importante, per l’Italia che arranca in coda al gruppo potrebbe essere un decisivo bastone tra le ruote. L’ottava che si apre oggi sui mercati europei non è ricca di appuntamenti macro anche se la presenza tra questi delle rilevazioni sui prezzi al consumo negli Stati Uniti e in Europa basta a garantirle un profilo di grande interesse. Nel pomeriggio di oggi dagli Usa arriveranno i prezzi alla produzione in marzo. Su base mensile il dato dovrebbe aver fatto segnare un rialzo dello 0,47% da -1,4% del mese precedente mentre il dato core è atteso allo 0,2% da 0,3%. In uscita anche i dati su nuovi cantieri residenziali e nuove concessioni edilizie che il consenso prevede attestarsi, in marzo, a 2,1 milioni di unità in entrambi i casi contro, rispettivamente, 2,1 e 2,2 milioni. Infine da monitorare i verbali dell’ultima riunione del Fomc. Per chi attende movimenti al rialzo da parte dell’indice S&P/Mib sono disponibili, tra le altre, le call 37.500 di Unicredito o Goldman Sachs con strike 37.500 e scadenza rispettivamente a giugno o luglio, le call 38.000 di Deutsche Bank in scadenza a maggio o settembre o i mini futures di Abn Amro con strike 36.174 e 35.209 in scadenza a dicembre 2010. Al ribasso ci si può rivolgere alle put 38.000 di Deutsche Bank con scadenza a maggio o giugno, alla put 37.500 di Unicredito in scadenza a giugno, a quella di Bnl con strike 37.000 e scadenza settembre oppure infine ai Wave certificate di Deutsche Bank con strike 39.500 e 39.000 in scadenza a giugno.