Covered, in arrivo i dati sull'inflazione europea

Inviato da Redazione il Ven, 16/09/2005 - 10:06
E' un primo bilancio negativo quello giunto ieri dai primi dati macro statunitensi comprensivi dell'effetto Katrina. Sia l'Empire manufacturing che il Philadelphia Fed sono caduti pesantemente, il primo a 17 punti dai 23 di agosto sostanzialmente in linea con le attese, il secondo a 2,2 da 17,5 e largamente oltre le attese a 14. In calo le componenti nuovi ordini e occupazione mentre è salito l'indice dei prezzi. Il che non lascia tranquilli con riferimento all'inflazione attesa in crescita nelle prossime rilevazioni a causa dell'impennata del petrolio di fine agosto/inizio settembre. La seduta che conclude l'ottava ha in agenda il dato sulla produzione industriale in Italia a luglio stimato in calo dello 0,20% da -0,70%, l'indice dei prezzi al consumo area Euro ad agosto (consensus +0,1% m/m da -0,1% e +2,10% a/a da 2,20%). Nel pomeriggio dagli Stati Uniti l'indice sulla fiducia del Michigan è atteso in calo a 85,5 punti da 89,1 mentre acquisti netti di attività finanziarie dall'estero e deficit delle partite correnti (atteso in leggerissimo calo) rivestiranno importanza più limitata per i mercati. Per investire al rialzo sull'indice Eurostoxx50 ci si può rivolgere, tra le altre, alla call di Goldman Sachs con strike 2.500 e scadenza a dicembre, alle call 3.000 e 3.500 dello stesso emittente ma in scadenza a dicembre 2006 oppure ai minilong di Abn Amro con strike 2.300 o 2.500 e scadenza a giugno 2006. Sul ribasso sono disponibili il leverege certificate bear di Sal.Oppenheim con strike 3.600 e scadenza a marzo 2006 o i minishort 3.400 o 3.100 di Société Générale con scadenza a dicembre 2005.
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