Covered: Greenspan verso il dodicesimo rialzo consecutivo dei tassi Usa

Inviato da Redazione il Mar, 01/11/2005 - 09:43
Seduta "festiva" per Piazza Affari, dunque con volumi in diminuzione anche se i temi di mercato non mancano. Dal punto di vista macroeconomico sicuramente la decisione della Fed sui tassi di interesse Usa avrà la maggiore attenzione del mercato. Non tanto per una scelta già ampiamente scontata dal mercato, (i tassi sui Fed funds verranno portati al 4% con il dodicesimo rialzo consecutivo), quanto piuttosto per il comunicato di accompagnamento nel quale si cercheranno indicazioni sulle future intenzioni della Banca centrale americana. Non dovrebbero esserci modifiche rilevanti neanche sotto questo aspetto con Greenspan che tenderà a lasciare invariato il riferimento a "misurati aumenti dei tassi di interesse", come dettato da pressioni inflazionistiche che si sono fatte sentire e da un'economia che ha dimostrato, con la prima lettura del Pil relativo al terzo trimestre di essere ancora in ottima salute. Il mercato sembra avere già capito questo e sta già scontando rialzi dei tassi di interesse anche per le prossime due riunioni del Comitato di politica monetaria della Fed, le ultime due presiedute da Alan Greenspan. Tra gli altri appuntamenti macro, sempre negli Usa, l'Ism manifatturiero di ottobre dovrebbe arretrare a 56,5 punti da 59,4 mentre la spesa edilizia a settembre è stimata in crescita dello 0,5% conto lo 0,4% di agosto. Infine le vendite di autoveicoli ad ottobre dovrebbero aver fatto segnare un calo a 15,5 milioni di unità dai 16,4 del mese precedente. Dal Vecchio continente dovrebbe arrivare un nuovo segnale positivo con il Pmi manifatturiero in ottobre stimato in crescita a 52,5 da 51,7 punti. Chi punta sul rialzo dell'indice Dow Jones Industrial può rivolgersi, tra le altre, alle call di Société Générale con strike 10.500 o 11.500 punti e scadenza a dicembre o alle call di Goldman Sachs con stesso strike ma scadenza a marzo 2006. Al ribasso sono disponibili la put 10.000 di SocGen in scadenza a dicembre oppure le put 10.500 o 9.500 di Goldman Sachs in scadenza a marzo 2006.
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