Covered: dollaro sostenuto dalla politica della Fed

Inviato da Redazione il Mer, 28/09/2005 - 10:07
Cile, Namibia, Botswana, Bangladesh e Zambia. Non si tratta di una lista di località esotiche dove organizzare un viaggio ma di alcuni dei 69 paesi che precedono l'Italia nella classifica "Doing business 2006" stilata sulla base della facilità di fare attività commerciale e industriale. Su circa 160 nazioni prese in considerazione l'Italia occupa una posizione di metà classifica. Non siamo soli in ogni caso, visto che anche Francia (al 44° posto dietro il Botswana) e Spagna (al 30° dietro il Cile) avrebbero qualche cosa da ridire mentre appare comunque difficile che Gaborone, capitale del Botswana (40° posizione), venga preferita a Milano o Parigi per fare business. Superato il momento di sconcerto sul versante macro nella seduta odierna da monitorare, negli Usa, il dato sulle scorte settimanali di petrolio e gli ordinativi di beni durevoli ad agosto previsti dal mercato in calo del 3,2% (ex trasporti) da +1,4% e del 4,9% da +0,7% con la componente trasporti. Nel pomeriggio Hoenig della Fed di Kansas City terrà un discorso sullo scenario macro che potrebbe una volta di più confermare la prosecuzione della politica dimoderato rialzo dei tassi di interesse Usa favorendo la valuta statunitense. In Italia, già reso noto il dato sulla fiducia delle imprese a settembre, attestatosi a 89,5 punti da 87,5 contro attese a 87. Per investire sulla forza dell'euro sono disponibili, tra le altre, le call 1,35 e 1,4 di Unicredito con scadenza a dicembre o le 1,25 e 1,15 di Goldman Sachs in scadenza semre a dicembre. Sulla forza del dollaro ci sono le put di Unicredito con strike 1,35 e 1,25 in scadenza a dicembre oppure infine le put si Société Générale con strike 1,2 o 1,1 in scadenza a marzo 2006.
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