Covered: dollaro in attesa degli ordinativi di beni durevoli Usa

Inviato da Redazione il Gio, 26/01/2006 - 10:23
Al Forum economico mondiale di Davos c'è chi pensa che il futuro dell'Italia abbia tinte fosche. Jim O'Neill, managing director e capo della ricerca economica di Goldman Sachs esprime questa idea in maniera forse anche troppo brusca: "L'unica luce che vedo è l'arrivo di Draghi alla Banca d'Italia. Per il resto, le cose che sapeva fare bene il vostro Paese ora le fanno a costi più bassi Cina e India, ormai anche forti nelle produzioni di qualità". Che cosa rimane da offrire all'Italia? "Solo cibo e un po' di calcio interessante" conclude O'Neill. Insomma, nella mente di qualcuno siamo tornati ad essere solo pizza e mandolini. Eppure esistono anche nel nostro Paese centri di eccellenza che forse è ora di curare maggiormente di quanto si è fatto in passato, possibilmente prima che sia troppo tardi e, se dobbiamo rimanere sul terreno del nazional-popolare calcato da O'Neill, vale la pena di ricordare che l'Italia è anche "Pane, amore e fantasia" e quest'ultima ci ha permesso spesso di cavarci da pasticci ben più grossi. Certo il momento è grave, inutile nasconderselo, e anche il clima di fiducia dei consumatori ha subito, a dicembre, la seconda battuta d'arresto consecutiva mentre l'indice Ifo ha fatto felici i tedeschi. Nella seduta odierna i dati macro a cui prestare attenzione saranno, nel pomeriggio, gli ordinativi di beni durevoli Usa a dicembre, con un consensus a +1% m/m da +4,4%% precedente. Il dato privo della componente trasporti dovrebbe invece attestarsi a un +0,7% da -0,6%. Sempre negli Usa verranno rese note le richieste di sussidi di disoccupazione settimanali. Per chi pensa che lo spunto rialzista dell'euro nei confronti del dollaro sia destinato a proseguire sono disponibili sul mercato, tra le altre, le call di Société Générale con strike 1,2 o 1,25 e scadenza rispettivamente a marzo o settembre o la call 1,225 di Goldman Sachs in scadenza a marzo. Al ribasso ci si può rivolgere alle put 1,25 di Unicredito in scadenza a marzoo giugno, alla put 1,225 di Goldman Sachs in scadenza a marzo oppure infine alla put 1,2 di SocGen in scadenza a settembre.
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