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Covered: il Dax raccoglie la delusione post-elettorale

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E’ il risultato peggiore che ci si potesse attendere dalle elezioni tedesche. I due candidati Schroder e Merkel si dichiarano entrambi vincitori ma meglio farebero a realizzare, il più presto possibile, che nessuno dei due ha in realtà vinto e che l’unica a perdere potrebbe essere l’economia tedesca. La distanza tra i due candidati è minima e non permetterà a nessuno dei due di formare una maggioranza salda per portare avanti i programmi di riforma che tanta fiducia avevano dato al mercato azionario tedesco nelle ultime settimane. Il Dax se n’è accorto subito e stamattina ha aperto in netto territorio negativo. Un vero peccato in attesa del sondaggio Zew di settembre che verrà diffuso domani, dopo il balzo registato nell’ultima rilevazione. La Germania verrà chiamata in causa anche venerdì con l’indice dei prezzi alle importazioni per il quale si prevede un leggero incremento. Oggi, oltre alla già avvenuta diffusione dei prezzi alla produzione tedeschi ad agosto con un incremento congiunturale dello 0,3% cotro attese a +0,4% e tendenziale al 4,6% in linea con il consensus, da tenere d’occhio la riunione dell’Opec a Vienna sulla produzione di petrolio. L’oro nero in mattinata si sta muovendo al rialzo mantenendosi comunque su livelli contenuti a 63,5 dollari al barile per il Wti. Il Brent a Londra vale invece 63,14 dollari al barile. Chi pensa che il risultato delle elezioni tedesche possa mettere fine alla corsa dell’indice Dax può investire, tra le altre, sui minishort certificates di Société Générale con strike 4.900, 4.800 e 4.700 in scadenza a gennaio 2006 o sui minishort di Abn Amro con strike 4.600 e 4.500 in scadenza a giugno 2006. Al rialzo sono invece disponibili le call 5.000 di SocGen in scadenza a dicembre 2006 oppure i minilong sempre di SocGen con strike 4.700 e 4.800 punti in scadenza a giugno 2006.