Covered: da indici Empire e Philly Fed indizi sugli effetti di Katrina

Inviato da Redazione il Gio, 15/09/2005 - 10:00
Anche oggi gli Usa saranno al centro dell'attenzione con gli indici Empire manufacturing e Philadelphia Fed relativi al mese di settembre, i primi relativi a un periodo successivo all'uragano Katrina. Procedendo con ordine prima dell'apertura di Wall Street arriveranno i dati sulle scorte industriali a luglio, stimate in crescita dello 0,2%, e l'andamento dei prezzi al consumo ad agosto, sul quale si riflettererà l'incremento dei prezzi dell'energia. Il dato viene stimato in crescita dello 0,6% congiunturale (+0,5% a luglio) mentre senza la componente volatile di alimentari e energia il rialzo dovrebbe essere dello 0,2% da +0,1%. Sempre prima di Wall Street le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono stimate in aumento a 350.000 unità da 319.000 mentre l'indice Empire manufacturing di settembre dovrebbe segnalare un calo dell'attività manifatturiera nell'area di New York attestandosi a 16,9 punti dai 23 precedenti con l'uragano Katrina a frenare gli ordinativi nei primi giorni del mese. L'effetto negativo dell'uragano si vedrà anche grazie all'indice Fed di Philadelphia che gli analisti vedono in discesa a 14 punti da 17,5. Per seguire eventuali rialzi dell'euro sulla valuta statunitense il mercato mette a disposizione, tra le altre, le call di Société Générale o Goldman Sachs con strike rispettivamente a 1,2 e 1,3 e scadenza a dicembre oppure le call 1,3 o 1,4 di Unicredito in scadenza sempre a dicembre. Per il ribasso del cambio euro/dollaro ci si può rivolgere alle put 1,35 o 1,3 di Unicredito in scadenza a dicembre oppure alle put 1,25 di Unicredito, 1,2 di Goldman Sachs o 1,15 di Société Générale tutte in scadenza a dicembre.
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