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Covered: Chicago Pmi per gli Usa e aggregato M3 per l’Ue

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Wall Street ha tentato il rimbalzo ieri, ma è rimasta frenata dal balzo delle quotazioni del petrolio Wti risalito sopra i 59 dollari al barile in conseguenza della richiesta dell’Iran ai membri Opec di tagliare la produzione di un milione di barili al giorno. Oggi il dato sulle scorte settimanali Usa potrebbe contibuire a riportare l’oro nero sui suoi passi. Sempre dagli Stati Uniti arriveranno oggi il Chicago Pmi, atteso a dicembre in calo a 60 punti da 61,7 e il dato sulle vendite di case esistenti a novembre, stimata una flessione a 7 milioni di unità da 7,09. L’Italia renderà noto l’indice dei prezzi alla produzione di novembre, atteso in calo dello 0,1% m/m da +0,7% e stabile al 3,9% per il dato tendenziale, mentre nel Vecchio continente l’attenzione sarà orientata verso l’aggregato monetario M3 di novembre che dovrebbe confermarsi all’8%. Il dato, tenuto in massima considerazione dalla Bce, potrebbe dare qualche indicazione sulle future decisioni di politica monetaria della Banca centrale e influenzare anche l’andamento dell’euro/dollaro riportatosi ieri sopra quota 1,19. Per investire al rialzo sulla valuta europea contro quella statunitense sono disponibili sul mercato, tra le altre, la call di Société Générale con strike 1,15 e scadenza a marzo 2006, le call di Goldman Sachs o Unicredito con strike 1,2 e scadenza rispettivamente a gennaio o marzo 2006 o la call 1,225 sempre di Goldman Sachs in scadenza a marzo 2006. Al ribasso sono disponibili le put di Unicredito e Goldman Sachs con strike rispettivamente 1,25 e 1,225 in scadenza a marzo 2006, le put 1,2 o 1,18 rispettivamente di SocGen o Bnl in scadenza sempre a marzo oppure infine le put 1,15 di Unicredito in scadenza a marzo o giugno 2006.