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Covered: check up per l’industria Usa

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Dopo la giornata di festa per il Martin Luther King day Wall Street riaprirà i battenti oggi cercando di far dimenticare la frenata che aveva caratterizzato il finale della scorsa ottava. E se ieri Piazza Affari è stata capace di brillare di luce propria c’è chi, come Carlo Corradin esperto di mercati finanziari per B&S Joint, sottolinea la necessità di una conferma di forza proprio da parte della Borsa statunitense per poter proseguire con sicurezza verso più alti obiettivi. Per la seduta odierna l’industria Usa diffonderà il dato sulla produzione industriale di dicembre atteso in crescita dello 0,5% (+0,7% a novembre) che dovrebbe aver portato ad un ulteriore incremento dell’utilizzazione della capacità produttiva all’80,5% da 80,2% precedente. Verranno diffusi inoltre l’indagine Empire manufacturing della Fed di New York relativa a gennaio, che dovrebbe segnare una frenata a 22 punti da 28,7, e gli acquisti di attività finanziarie in dollari dall’estero in novembre (il dato precedente è stato pari a 106,8 miliardi di dollari). Il dato sulla produzione industriale è atteso in uscita anche in Italia, relativamente al mese di novembre, ed è previsto in crescita dello 0,9% congiunturale (dopo il -0,9% di ottobre) mentre a livello tendenziale è prevista una contrazione dello 0,9% in miglioramento dal -2,7% precedente. Chi attende movimenti rialzisti per l’indice S&P500 può rivolgersi, tra le altre, alle call di Unicredito con strike 1.250 o 1.300 in scadenza a marzo, alla call dello stesso emittente con strike 1.400 e scadenza a giugno o al bull certificate di Abn Amro con strike 1.000 e scadenza a giugno. Al ribasso sono disponibili la put 1.300 di Unicredito con scadenza a giugno, la put di Goldman Sachs con strike 1.200 e scadenza a giugno oppure infine i bear certificate di Abn amro con strike 1.400 e 1.500 in scadenza a giugno.