Covered: Bernanke gioca d'anticipo e parla gia' di "Inflation target"

Inviato da Redazione il Mer, 16/11/2005 - 10:16
Ben Bernanke non le manda a dire. Nel corso dell'attesissima riunione davanti alla Comissione bancaria del Senato Usa, il successore designato di Alan Greenspan ha iniziato a tracciare le linee guida della sua Federal Reserve indicandone il cavallo di battaglia ossia il target prefissato di inflazione. Si sapeva che prima o poi il tema sarebbe entrato con forza all'interno del dibattito monetario, non ci si aspettava che Bernanke lo avrebbe sfoderato così presto. "Aspettative di bassa inflazione rappresentano la chiave di un'economia forte" ha dichiarato Bernanke. Per non correre il rischio di pestare i piedi a Greenpan la dichiarazione è stata mitigata con l'aggiunta della priorità assoluta che sarà "la prosecuzione delle politiche attuate da Alan Greenpsan". Il target di inflazione entrerà prima o poi nei meccanismi della Fed anche se il processo sarà lento, visto che attualmente i membri della Banca centrale Usa lo guardano ancora con sospetto. Da qualunque angolazione le si guardino, le parole di Bernanke indicano un proseguimento del rialzo dei tassi di interesse statunitensi. Oggi, tra l'altro, verrà reso noto l'indice dei prezzi al consumo Usa a ottobre che dovrebbe, secondo le stime, essere rimasto piatto nel mese di ottobre dal +1,2% precedente. Il dato core è stimato in accelerazione allo 0,2% dallo 0,1% precedente. Tra gli altri dati macro in arrivo oggi si segnalano le scorte delle imprese a settembre, previste a +0,3% da +0,4% del mese precedente e, nel Vecchio continente, i prezzi al consumo nel mese di ottobre. Le previsioni vedono il dato annuale core in crescita dell'1,3% da 1,5% mentre il dato complessivo dovrebbe essere al +2,5% da +2,6% precedente. Le aspettative rialziste sull'indice Dow Jones Industrial possono essere sfruttate con le call 10.500 di Goldman Sachs in scadenza a dicembre 2005 o marzo 2006, con le call di Société Générale con strike a 11.500 e 13.000 e scadenza rispettivamente a marzo o dicembre 2006. Sul ribasso sono disponibili, tra le altre, le put di Goldman Sachs con strike 11.000 o 10.500 punti in scadenza a marzo 2006 oppure infine le put dello stesso emittente con strike 9.500 e scadenza rispettivamente a marzo o giugno 2006.

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