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Covered: Bce verso la conferma del tasso Refi al 2,75%

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Il petrolio ritorna a preoccupare i mercati finanziari internazionali. Il barile di Wti quotato a New York ha toccato ieri quota 75,40 dollari al barile. Il surriscaldamento ha un legame stretto con il riacuirsi delle tensioni internazionali. All’Iran si è aggiunta ora la questione Nordcoreana dopo il lancio di prova di una serie di missili intercontinentali. Si spiega in parte con questa notizia il cattivo andamento dei mercati finanziari e di Wall Street dove sono tornate a riaffacciarsi le preoccupazioni per una prosecuzione della manovra di restrizione monetaria da parte della Federal Reserve. Appuntamento principale di oggi la riunione Bce. Non dovrebbero esserci sorprese sul piano decisionale, è ampiamente attesa la conferma del tasso Refi al 2,75% mentre qualche indicazione in più verrà dalla conferenza stampa seguente la riunione. In particolare dovrebbe emergere con maggiore chiarezza la possibilità di un prossimo ritocco al rialzo dei tassi nella riunione di agosto. Anche la Bank of England prenderà nella giornata odierna la propria decisione sui tassi di interesse, con previsioni per una conferma al 4,5%. In mattinata, sempre dalla Gran Bretagna, il dato sulla produzione manifatturiera in giugno dovrebbe segnalare un avanzamento dello 0,3% m/m da -0,2% precedente mentre a livello tendenziale la crescita dovrebbe essersi attestata allo 0,7% da +0,5% precedente. A mezzogiorno verranno diffusi gli ordini all’industria in Germania relativi al mese di maggio. E’ attesa una conferma del buono stato di salute del comparto tedesco. Infine, nel pomeriggio, da Wall Street arriveranno la rilevazione settimanale sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione, stimate a 315.000 unità da 313.000 precedenti, l’indice Ism non manifatturiero di giugno (consensus a 59 punti in calo da 60,1 precedente) e le scorte settimanali di petrolio. I movimenti al rialzo dell’euro sul dollaro possono essere seguiti con la call di Bnl avente strike 1,25 e scadenza a settembre, con la call di Goldman Sachs strike 1.275 con la medesima scadenza o con le call 1,3 di Unicredito in scadenza a settembre o dicembre. Sul ribasso dell’euro sono disponibili le put 1,25 di Société Générale o Goldman Sachs in scadenza a dicembre o marzo 2007 oppure le put 1,25 di Unicredito in scadenza a settembre o dicembre.