Covered: attenzione a petrolio ed energia

Inviato da Redazione il Mar, 24/01/2006 - 10:08
Solo l'euro si è infiammato nella seduta di apertura d'ottava, balzando fin quasi a 1,23 contro il dollaro, balzo giustificato da un lato dalla sensazione netta che la Fed si appresti a terminare il cammino di rialzo dei tassi di interesse Usa e dall'altro lato, dall'altrettanto netta sensazione che la Bce si appresti invece ad aumentare la pressione monetaria in Europa. Noyer, della Bce, nei giorni scorsi ha ribadito che i tassi di interesse di Eurolandia "sono troppo bassi per garantire la stabilità dei prezzi", dichiarazione che rispecchia l'allarme di Bini Smaghi su una possibile accelerazione dell'inflazione a causa dei prezzi energetici, spinti al rialzo dalla questione gas oltre che da un petrolio che si mantiene su livelli elevati e pronto a infiammarsi a causa delle tensioni con l'Iran e in attesa della prossima riunione dei rappresentanti Opec a Vienna. Tra i dati macro di oggi da ricordare solamente, alle 11:00, i nuovi ordini industriali di Eurolandia a novembre, e l'indice della Fed di Richmond nel pomeriggio. Il tutto in attesa dell'indice Ifo tedesco che verrà reso noto domani e dovrebbe aver segnato, a gennaio, una leggera crescita in ogni sua componente. Al rialzo sull'Eurostoxx50 il mercato mette a disposizione le call 3.500 di Deutsche Bank in scadenza a marzo, le call 3.600 sempre di Deutsche Bank e Unicredito in scadenza rispettivamente a marzo e giugno o i bull certificate di Abn Amro con strike 2.400 e 2.500 in scadenza rispettivamente a maggio o giugno. Al ribasso ci si può rivolgere al contratto put di Unicredito con strike 3.600 e scadenza giugno, a quello di Deutsche Bank con strike 3.500 e scadenza a marzo, alla put 3.400 di Unicredito in scadenza a giugno oppure infine ai bear certificate di abn Amro con strike 4.200 e 4.500 in scadenza rispettivamente a maggio e giugno.
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