I covered aspettano l’euro/dollaro del dopo elezioni

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La riconferma di Bush significa per molti la prosecuzione della politica del dollaro debole a sostegno delle esportazioni Usa e a danno della crescita europea. E così oggi Trichet si troverà a decidere sui tassi di interesse Euro con la strada già segnata: nessun aumento, la pallida economia europea non ha bisogno di essere raffreddata. Chiusa la pagina delle elezioni l’attenzione si sposta di nuovo sul petrolio, in calo ieri dopo il forte rialzo delle scorte Usa, e sui dati macro tra i quali si segnalano oggi gli ordini di fabbrica in Germania a settembre con consensus a +1% base mensile, le nuove richieste di disoccupazione Usa (precedente rilevazione a 335.000 unità), il tasso di disoccupazione (consensus al 9%) e l’indice dei prezzi al consumo (consensus +0,2% mensile) entrambi in Europa e a settembre. Se volete puntare su un rialzo dell’euro potete rivolgervi, tra le altre, alle call di Unicredito o Société Générale con strike 1,3 e scadenze a dicembre 2004, gennaio e marzo 2005 o alle call 1,35 di Société Générale in scadenza a dicembre. Se invece pensate ad un indebolimento dell’euro il mercato offre le put di Unicredito o Société Générale con strike 1,2 e scadenza a dicembre 2004 o marzo 2005 oppure le put di Société Générale con strike 1,2 e scadenze a dicembre 2004, gennaio e marzo 2005.