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Covered: apertura in sordina per i dati macroeconomici

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I mercati azionari affrontano la nuova settimana dopo un’ottava di tono positivo. “Nulla sembra poter scalfire la situazione che continua a garantire un mondo ideale per gli investitori” recita il report settimanale sui mercati azionari del team di analisti di Jc & Associati. La situazione geopolitica si mantiene tutto sommato stabile, recita il documento, “sia Hamas che Iran alla fine potrebbero scegliere la via diplomatica”, i dati macro sono sostanzialmente positivi e i mercati sono contraddistinti da una volatilità in progressiva discesa “via via che si allunga il periodo analizzato”. Attenzione però, “il rischio maggiore sembra provenire dagli indici azionari stessi e dalle valutazioni e alcuni settori, soprattutto quelli più ciclici stanno arrivando a valutazioni eccessive. Pensiamo – elenca il report – a bancari, cementieri, petroliferi, siderurgici. Occorre fare attenzione nella scelta”. Sul fronte macroeconomico la nuova ottava è meno ricca di dati. Oggi, alle 10:00, verrà reso noto il dato sugli ordini industriali italiani a gennaio che il consenso attende in frenata dell’1% da +2,3% precedente. Previsto in calo anche il fatturato industriale, dell’1,3% da +3%. In serata dagli Usa (16:00) arriverà il superindice anticipatore che, per il mese di febbraio, gli analisti attendono in calo dello 0,3% da 1,1% precedente. Da segnalare anche l’intervento di Minhean della Fed di Boston sul mercato immobiliare. Sull’inice S&P/Mib si può investire al rialzo, tra le altre, con le call 38.000 o 38.500 di Goldman Sachs in scadenza rispettivamente ad aprile o luglio, con la call 39.000 di Deutsche Bank in scadenza a maggio. Sul ribasso sono disponibili le put 38.000 di Deutsche Bank o Banca Imi in scadenza rispettivamente a maggio o dicembre o la put Unicredito con strike 37.500 in scadenza a dicembre.