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Country Report, oggi giudizio Ue su effetti manovra: bocciatura in arrivo

Nel rapporto “vengono poi anche ribaditi i ‘classici’ mali del ‘sistema Italia’ già evidenziati più volte dalle analisi dell’Ue: dalla lentezza del sistema giudiziario, ai punti deboli del sistema bancario, …

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Unione europea pronta a bocciare gli effetti della manovra M5S-Lega attraverso la pubblicazione del Country Report, attesa per la giornata di oggi.

La bocciatura Ue era stata anticipata dal quotidiano La Repubblica qualche giorno fa. Il quotidiano aveva avuto accesso, infatti, alla bozza del Country Report, e aveva precisato che, essendo una bozza, avrebbe potuto essere sottoposta ancora a diverse modifiche. E, visto come stanno le cose, la speranza è che qualche modifica, in senso positivo, ci sia stata, visto che, almeno nella versione visionata da La Repubblica , il giudizio che la Commissione europea dà alle misure di politica economica varate dall’esecutivo gialloverde è, di fatto, una bocciatura senza pietà.

Intanto, si legge che, nella legge di bilancio per il 2019 “non ci sono misure capaci di impattare positivamente sulla crescita di lungo termine”. Inoltre, il Country Report ritiene che, oltre a non sostenere la crescita, i vari provvedimenti avranno effetti nefasti sul Pil, sul debito e deficit italiani.

Non solo. L’Italia viene bollata come “fattore di ‘rischio contagio’ per tutta l’Eurozona’.

Giudizio negativo sui cavalli di battaglia di M5S e Lega, rispettivamente il reddito di cittadinanza e quota 100.

Nelle ultime ore altre indiscrezioni sono state riportate dall’agenzia Ansa:

Dal documento emerge un giudizio negativo sulla situazione economica poiché, per Bruxelles, gli interventi messi in campo non sosterranno la crescita ma potrebbero invece far aumentare il debito (…) Tra gli elementi causa di preoccupazione evidenziati nel rapporto c’è la dinamica degli investimenti, segnalata in discesa sia per quelli nazionali che per quelli provenienti dall’estero. E questo senza che all’orizzonte, si osserva a Bruxelles, ci siano azioni che facciano prevedere una inversione del trend in atto”.

Ma la misura più contestata dal documento – scrive l’Ansa – è quella su ‘quota cento’. Soprattutto perchè la Commissione non crede che, specie in un contesto recessivo, tutti coloro che lasceranno il lavoro saranno rimpiazzati. Mentre la crescita del deficit strutturale dovuta a questa misura – che va contro le raccomandazioni rivolte ripetutamente a tutti i Paesi in questi ultimi anni in materia di sostenibilità dei sistemi pensionistici nazionali – viene data per scontata. Meno duro è invece il giudizio, che resta però tendenzialmente negativo, sul reddito di cittadinanza. In attesa di vedere come la misura sarà applicata, la Commissione lascia aperta la sua valutazione limitandosi a indicare che l’intervento avrà un impatto sulla crescita dei consumi limitato allo 0,15% su base annua”.

Il quotidiano La Repubblica aveva indicato comunque che, anche se “non c’è ancora la richiesta di una manovra bis, il Country Report ne getta le basi economiche e politiche. Con l’Italia che resta osservato speciale, sotto stretto monitoraggio Ue per gli squilibri della sua economia”.

Nel rapporto, conclude l’Ansa in base alle indiscrezioni raccolte, “vengono poi anche ribaditi i ‘classici’ mali del ‘sistema Italia’ già evidenziati più volte dalle analisi dell’Ue: dalla lentezza del sistema giudiziario, ai punti deboli del sistema bancario, alla necessità di rilanciare l’efficienza della pubblica amministrazione e di facilitare l’accesso al credito”.