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Così siamo cresciuti nel private banking, parla Martini di Azimut

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E’ una delle storie di maggior successo nel Private Banking italiano degli ultimi anni, imprescindibile per capire quali siano le caratteristiche dell’offerta e dei servizi più gradite dal mercato. Si tratta della divisione Wealth Management di Azimut, che conta oggi 160 wealth manager di cui oltre 80 provenienti dal reclutamento da alcune delle migliori realtà private nazionali e internazionali, e un patrimonio di oltre 6 miliardi di asset (si attestava a un miliardo nel 2009 quando è stata lanciata). Solo da inizio anno la divisione ha raccolto circa 900 milioni (complessivamente il gruppo Azimut da inizio anno è oltre i 4 miliardi). Il progetto di Azimut ha inoltre conosciuto, soprattutto negli ultimi due anni, un’importante accelerazione ed oggi, come dimostrano anche i recenti prestigiosi ingressi (solo per citare quelli degli ultimi due mesi: Davide Fiocco, Domenico Alonzi, Aldo Varenna, Vincenza Belfiore, Marco Bastoni, Giovanni Sequi, Simone Puccinelli e Riccardo Esclapon), è un polo di attrazione dei migliori professionisti sul mercato. Per saperne di più abbiamo incontrato Paolo Martini, direttore commerciale del Gruppo Azimut, al quale abbiamo rivolto alcune domande per capire quali caratteristiche dell’offerta possano essere considerati i punti di forza che hanno fatto da traino al Wealth Management di Azimut sia per i clienti che per i banker.

Come si spiega la vostra crescita impetuosa nel Private Banking?

Siamo una realtà molto aperta al cambiamento e all’innovazione e operiamo come un “Incubator” acquisendo competenze e risorse nuove che vengono messe poi a fattor comune di tutti secondo una logica di vera piattaforma aperta. Siamo il primo modello di Multy Family Office industriale in Italia che usa la leva del lending, anche internazionale, per aiutare i nostri clienti a crescere. Questo nuovo mondo piace molto a clienti e private banker.

Questo processo si è svolto parallelamente allo sviluppo dell’offerta per la clientela?

Siamo passati da essere una realtà molto valida ma mono prodotto ad una multinazionale internazionale con una gamma di servizi concreti e di alto livello per gestire patrimoni familiari e aziendali complessi. In termini di offerta, possiamo vantare una solida proposta gestionale costituita da oltre 100 prodotti gestiti o sotto advisory e 20 accordi di distribuzione con asset manager mondiali che è arricchita dal contatto diretto con i gestori del gruppo basati nei diversi Paesi  e dal rapporto con solide SGR internazionali che continuano ad investire in innovazione. Abbiamo costruito un servizio di consulenza a pagamento di matrice svizzera, contiamo diversi servizi di wealth planning con focus particolare sul mondo degli imprenditori, anche grazie al progetto dedicato “Libera Impresa” attraverso il quale finora abbiamo supportato oltre 500 aziende.

Basta questo per spiegare perché i vostri clienti scelgono voi e non altre realtà?

Agiamo come player indipendente, con la forza contrattuale e gli investimenti della trentesima azienda in Italia e questo per i nostri clienti significa poter scegliere fra diverse soluzioni in ambito bancario, sia in Italia che all’estero, per gli affidamenti, per la banca depositaria delle gestioni patrimoniali, per il  Private Insurance, per la fiduciaria.

Quale sarà il prossimo passo nel percorso di sviluppo del vostro Wealth Management?

Siamo attrattivi per professionisti che lavorano nelle migliori realtà private nazionali e internazionali e adesso pensiamo che il nostro modello possa essere molto interessante anche per i migliori promotori finanziari che desiderano crescere in modo mirato sul segmento alto di clientela che hanno esattamente le stesse esigenze di qualità e di supporto. Troppo spesso i bravi professionisti devono attrezzarsi, tramite i loro contatti personali, per fare tutto quello che non è “core” per la società per cui lavorano perdendo tempo, energie e spesso non riuscendo a raggiungere l’obiettivo. Abbiamo dimostrato per primi che era possibile attrarre professionisti di altissimo livello che fino ad allora non avevano considerato il nostro mondo perché non in linea come servizi e posizionamento del brand. Adesso altre realtà ci stanno provando e siamo orgogliosi di aver tracciato una nuova strada.

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