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Corte dei Conti: pensioni, tutto da rivedere

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L’anno giudiziario 2007 ha preso il via non senza qualche polemica e qualche stilettata. Le parole, pronunciate ai giornalisti in occasione della conferenza stampa e riguardanti la riforma del sistema pensionistico italiano dal presidente della Corte dei Conti, Francesco Staderini, a seguito della relazione di apertura dell’anno giudiziario, sono state perentorie: “Per quanto la legge Dini sulle pensioni abbia avuto degli effetti benefici, se non la si modifica, la revisione dei coefficienti di trasformazione (ovvero le cifra per cui vanno moltiplicati i “montanti contributivi” e che determinano la pensione che si prenderà al termine dell’età lavorativa, ndr) va fatta. E’ un obbligo di legge, perché prevista dalla riforma Dini e a dire il vero si sarebbe già dovuta attuare. Si tratta di passaggio essenziale per la sostenibilità del sistema”. Infatti, se si procede di questo passo senza alcun cambiamento, secondo Staderini, il sistema pensionistico italiano potrebbe crollare: “Senza riforma il sistema pensionistico è destinato al collasso”.


La ricetta, a parere del presidente della Corte dei Conti, che si unisce così al coro di tanti esperti ed economisti, è quella di alzare l’età pensionabile: “Nel 2038, senza interventi, il costo delle pensioni aumenterà del 2%. E allora non c’è dubbio che con l’aumento dell’età media è necessario aumentare anche l’età lavorativa. Sulla riforma Maroni mi pronunciai a favore perché aiutava a raggiungere l’obiettivo, ma dissi pure che c’erano due inconvenienti: che si realizzava solo nel 2008 e quindi sarebbe perdurato il rischio di ritornare nuovamente sulla materia. Inoltre c’era l’evidente effetto sfavorevole e il disagio che avrebbe provocato l’innalzamento dell’età pensionabile da 57 a 60 anni. Essa deve anche superare i 60 anni, ma chiaramente ci si deve arrivare in modo graduale e non repentino, come previsto dalla riforma Maroni”. “Io credo che riducendo la spesa pensionistica si possano aumentare anche gli ammortizzatori sociali – ha aggiunto Staderini sempre a proposito di pensioni.

Ma le parole del presidente della Corte dei conti non sono state tutte per le pensioni. Staderini ha avuto da dire anche sulla spesa pubblica, segnalando la presenza di anomalie nei bilanci dei ministeri. “Nelle spese dei dicasteri – ha messo in luce – non mancano anomalie procedurali e contabili, ma quello che emerge è probabilmente soltanto la punta dell’iceberg”. Il procuratore generale della Corte, Claudio De Rose, in occasione della sua relazione per l’apertura dell’anno giudiziario, ha rilevato invece come Riscossione-Spa, il nuovo soggetto per la riscossione dei tributi, in realtà poi così nuovo non sia ed erediti, “nella sua concreta operatività, strutture, soggetti, culture e modelli comportamentali delle passate gestioni”.