Corte conti: necessaria manovra da 45 miliardi

Inviato da Laura Vezzoli il Gio, 29/06/2006 - 09:11
Un'espansione anomala della spesa corrente. Questo il problema dei conti pubblici italiani secondo la relazione stesa dalla Corte dei conti. Viene ribadito l'allarme già lanciato da Confindustria e condiviso dal ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa. Il saldo corrente al netto degli interessi, lo scorso anno, è salito al 40% del Pil, picco dell'ultimo decennio. La situazione di conti pubblici è talmente grave, sostiene il procuratore generale Claudio De Rose, da far temere "reazioni negative dell'Unione Europea" e la necessità di "patteggiare con la Ue nuove tregue e dilazioni". La causa del deterioramento della finanza pubblica italiana, secondo Confindustria, non sta nella stagnazione dell'economia visto il buon andamento delle entrate tributarie, sia dirette sia indirette. Nel primo semestre del 2006 l'indebitamento si attesta già al 4,1% del Pil, valore del 2005, e ci si aspetta che il debito salga dal 106,4% del 2005 al 108% a fine anno. Staderini, presidente della Corte dei Conti, ha dunque ipotizzato un intervento sui conti da tre punti di Pil, 45 miliardi, tra 2006 e 2007.
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