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Corsi e ricorsi storici

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Cosa succede quando un bene primario indispensabile governato della leggi della domanda e dell’offerta, inizia a scarseggiare in un momento di bassa domanda e in piena recessione ?

Cosa succede quando l’inflazione prodotta dalla domanda di energia si somma alla deflazione dei consumi ?

Quando abbiamo potuto vedere per l’ultima volta uno scenario simile ? Dobbiamo forse tornare a una decina di secoli fa quando l’esplosione demografica che quasi raddoppiò la popolazione europea fra il 1000 e il 1300, portando gli abitanti da 42 a 73 milioni circa, contribuì al totale disboscamento di alcune zone dell’Europa ?

La Cina, paese in piena esplosione demografica, in settembre ha tagliato le importazioni di gasolio e benzina ai minimi di 14 mesi, ma pur essendo il primo produttore mondiale di carbone, in ottobre ha importato 3.49 milioni di tonnellate di carbone esportandone solo 2.56 milioni. Come è giustificabile una simile “stranezza” ?

C’e’ un limite fisico allo stoccaggio dei carburanti raffinati, ma il carbone lo puoi depositare da qualsiasi parte. E se prevedi una crisi energetica devi tener conto di quanto sia vulnerabile il tuo flusso di approvvigionamento ed agire di conseguenza. Uno dei capitoli di spesa piu’ importanti del nuovo piano di investimenti cinesi è dedicato alle ferrovie che oggi lavorano quasi prevalentemente per trasportare carbone.

“La Cina continua a dimostrare la validità del socialismo” titolava ieri il primo quotidiano di Cuba, isola che ha accolto festante il presidente cinese Hu Jintao proveniente dal Costa Rica, dove tra l’altro, ha firmato con il presidente Oscar Arias, un accordo per dare il via ai negoziati di un trattato di libero commercio tra i due Paesi che dovrebbe diventare operativo tra un paio d’anni.
Hu Jintao, che si propone di approfondire i rapporti con l’isola che ha già visitato nel 2004, è accompagnato dalla moglie Liu Yongquing, dai ministri degli esteri e del commercio e da un centinaio di imprenditori, si riunirà con il presidente Raul Castro e probabilmente anche con il fratello Fidel e visiterà diversi luoghi di interesse di Cuba, della quale la Cina è il secondo socio commerciale del Paese dopo il Venezuela.

Strano destino quello dell’isola di Cuba. Pare proprio che i “nuovi” presidenti debbano fare i conti con questo antico rifugio di corsari e pirati.

A proposito di pirati. La superpetroliera saudita Sirius Star, che era stata attaccata ieri in mare dai pirati somali con il suo carico di petrolio, valutabile sul mercato in 100 milioni di dollari, ha raggiunto la costa della Somalia del Nord.
Si tratta della più grande nave mai finita finora nelle mani dei pirati ed era stata presa d’assalto a 450 miglia a sud-est di Mombasa, in Kenya.

Roberto Malnati