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Corsa folle dell’AS Roma, +90% in un mese tra Champions e nuovo stadio

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Magic moment per i titoli calcistici quotati a Piazza Affari con il titolo AS Roma a guidare la pattuglia con uno sprint che va avanti ormai da oltre un mese. Nel giro di un mese il titolo della compagine giallorossa ha visto i propri corsi azionari quasi raddoppiarsi con un eloquente +90%. Il rally è partito in coincidenza con gli importanti risultati sul campo degli uomini guidati quest’anno da Eusebio Di Francesco: il trionfo per 3-0 contro il Chelsea lo scorso 31 ottobre, che ha spalancato le porte ai giallorossi per il passaggio del turno, ha fatto da volano a un rally borsistico con il titolo passato da quota 0,465 euro di fine ottobre al picco a 0,9245 euro toccato oggi, livello che non vedeva dal 2013.

Il 2017 già negli scorsi mesi non era stato affatto avaro di soddisfazioni con il titolo Juventus che segna un rotondo +173% negli ultimi 12 mesi sotto la spinta dell’effetto PIR che ha garantito un maggiore afflusso di liquidità sulle mid e small cap.

Oggi il titolo AS Roma è rimasto a lungo sospeso e alle 14:50 segna un progresso del 7% circa a 0,88 euro. Stasera atteso il match decisivo con il Qarabag per il passaggio del turno in Champions League. Con una vittoria gli uomini di Eusebio Di Francesco si assicurerebbero la qualificazione agli ottavi di Champions League che a inizio stagione appariva difficile alla luce del girone di ferro con Atletico Madrid e Chelsea.

Incassi Champions possono lievitare se Juve e/o Napoli non passano il turno

AS Roma, Edin Dzeko

Passaggio del turno che significa subito un assegno da 6 milioni di euro a cui si aggiungono eventuali 1,5 mln in caso di vittoria stasera e gli incassi del match casalingo degli ottavi. Il passaggio del turno significherebbe per il club guidato da James Pallotta l’incasso di una quota market pool di 19,5 milioni di euro (35% del totale previsto per le tre squadre italiane), con la seconda quota che invece dipende dall’andamento delle altre due italiane, Juventus e Napoli. Se ad esempio il Napoli fosse eliminato la quota sarebbe di 27,5 mln, mentre se vanno avanti tutte le italiane scenderebbe a 18,3 mln.

Altro catalyst importante è il via libera al progetto stadio su cui si pronuncerà proprio oggi la Conferenza dei Servizi dopo l’ok arrivato venerdì scorso dalla Regione. L’avvio dei lavori è previsto entro aprile 2018 con la nuova casa della Roma che dovrebbe essere pronta per il 2021-2022.