Corre il credito alle famiglie in Italia

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 29/10/2007 - 12:07

Sono sempre più numerose le famiglie italiane che ricorrono ai finanziamenti bancari. Una tendenza messa in evidenza oggi a Roma durante il convegno dal tema "Credito alle famiglie 2007", promosso dall'Associazione bancaria italiana (Abi) in collaborazione con Assofin. Un fenomeno che espresso in cifre a giugno 2007 contava oltre 353 miliardi di euro, in progresso del 9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedenti. Un rialzo che ha interessato sia per il credito al consumo, che è salito di circa il 17,5% attestandosi a 93,8 miliardi, sia quello finanziario residenziale che è aumentato di oltre il 10%.

"Il settore bancario - ha spiegato Giuseppe Zadra, direttore generale dell'Abi - continua a sostenere le esigenze di spesa sempre più complesse ed evolute delle famiglie, anche nell'ottica strategica di un rilancio dei consumi che potrebbero contribuire a dare una spinta alla ripresa dell'economia".
 
Numeri che hanno messo in evidenza come questo trend di crescita sia comune ai principali Paesi Europei (ad esclusione della Germania). Nella penisola nostrana, il tasso di sviluppo è stato tra i più significativi. Resta  - come si legge in una nota - un divario dimensionale con i maggiori concorrenti: se confrontiamo, ad esempio, il rapporto tra le consistenze del credito al consumo ed il Prodotto interno lordo (Pil) nel 2006 in Italia siamo al 5,8%, contro il 7,5% della Francia, il 9,4% della Spagna, il 9,9% della Germania ed il 16,5% del Regno Unito. Stesso discorso sul credito fondiario residenziale in rapporto al Pil: l'Italia ha superato di poco il 18%, contro il 32,2% della Francia, il 51,3% della Germania, il 58,6% della Spagna, l'83,1% della Gran Bretagna e oltre il 111% dell'Olanda, con una media Ue intorno al 50%.

Un contesto in cui non manca, però, una maggiore apertura verso coloro che hanno più "difficoltà".  Maggiore attenzione viene dunque rivolta dalle banche alla nuova potenziale clientela che si affaccia sul mercato del credito, come i lavoratori a tempo, gli immigrati, la cui incidenza sulla popolazione residente è aumentata in maniera considerevole negli ultimi anni. Il processo di "bancarizzazione" di questa tipologia di clientela è già in atto. E infine, i pensionati grazie all'evoluzione normativa riguardante la possibilità di erogare prestiti garantiti da cessione del quinto o il prestito ipotecario vitalizio.
Una maggiore semplificazione delle informazioni a vantaggio dei clienti e una crescente educazione finanziaria per rafforzare la consapevolezza dei consumatori verso i prodotti finanziari. Sono queste le strade per consentire uno sviluppo sostenibile del mercato per i consumatori. In questa direzione va anche la decisione dell'Abi di puntare al rafforzamento del dialogo con istituzioni, associazioni dei consumatori e tutti i soggetti interessati a garantire una crescita più matura ed evoluta del mercato del credito alle famiglie.

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