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Convincente tornata di trimestrali, pieno di utili per SocGen e Munich Re

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Prosegue senza soste l’earning season europea. Dopo la delusione arrivata ieri dai conti dell’italiana Unicredit, pronta riscossa odierna con gli utili oltre le attese snocciolati in particolare dalle francesi SocGen e Axa e dalla tedesca Munich RE.


Decisamente oltre le attese i riscontri arrivati da Société Générale. Il gruppo transalpino ha archiviato il secondo trimestre 2010 con un utile netto a quota 1,08 mld di euro, più che triplicato rispetto ai 309 mln dell’analogo trimestre 2009. Profitti che sono andati oltre le attese del mercato (consensus era 690 mln). Il ceo di SocGen, Frederic Oudea, ha sottolineato come questi risultati confermino la forte ripresa del gruppo “con la divisione corporate e investment banking che ha riportato utili soddisfacenti nonostante le difficili condizioni del mercato nel corso dello scorso trimestre”. Divisione corporate e investment banking che ha visto gli utili scendere del 53% a 410 mln, meglio delle attese del mercato che erano ferme a 284 mln. Oudea si è detto pertanto confidente che il gruppo raggiunga gli ambiziosi obiettivi del piano al 2015. Per l’intero 2010 SocGen si attende profitti a quota 3 mld di euro. 


Utili in calo, ma superiori alle attese per Axa.  Il colosso assicurativo transalpino ha chiuso il primo semestre 2010 con un utile netto di 944 mln di euro, in flessione del 29% rispetto all’analogo periodo 2009. Battute le attese del mercato che erano per un calo degli utili a 680 mln (consensus Bloomberg). Al netto di perdite straordinarie per 1,5 mld, l’utile netto adjusted risulta di 2,3 mld (+29%). I ricavi sono saliti dell’1,4% a 49,9 mld, mentre l’utile operativo è sceso del 2% a 2,08 mld (consensus era 1,95 mld).


Volgendo lo sguardo in Germania, rialzo a sorpresa degli utili di Munich Re nel secondo trimestre 2010. Il gruppo riassicurativo teutonico ha chiuso il trimestre con utile netto a 709 mln di euro, in rialzo del 3,5% nel secondo trimestre nonostante i costi legati alla Marea Nera del Golfo del Messico. Le attese del mercato erano ferme a 475 mln euro (consensus Bloomberg). Munich Re definisce “ambizioso ma ancora realizzabile” l’obiettivo di chiudere l’anno con un utile dopo le tasse di 2 mld di euro.  Infine guidance 2010 rivista al rialzo per Adidas in scia al positivo secondo trimestre 2010 (profitti pari ai 126 milioni di euro dai 9 milioni dello stesso periodo dell’anno passato; ricavi saliti del 19% a 2,92 miliardi). Ora Adidas vede l’utile per azione (Eps) tra 2,50-2,62 euro a fine anno rispetto alla stima precedente di 2,30 euro.