Convincente asta Bot con domanda sostenuta, rendimento resiste sotto l’1%

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Niente sorprese dalla prima asta del mese con l’allocazione dei Bot annuali a rendimenti in risalita dai minimi storici di un mese fa. L’aumento delle tensioni sui mercati nelle ultime settimane ha portato a un’ascesa dei rendimenti su tutto l’arco della curva dei tassi. Domani subito nuovo test con l’emissione di titoli a medio-lungo termine per massimi 8 miliardi di euro. 

Rendimento si mantiene di poco sotto soglia dell’1% 
Il Tesoro ha collocato oggi Bot annuali per 7 miliardi di euro. La prima asta di giugno ha visto l’allocazione dei Bot a 12 mesi al rendimento medio dello 0,962% che si confronta con lo 0,703% fatto segnare nell’asta di titoli di analoga durata tenuta lo scorso mese e che rappresentava il tasso minimo storico. Il rendimento di assegnazione risulta sui massimi dal marzo scorso. 

Sostenuta la domanda con le richieste che hanno superato il quantitativo offerto di 1,49 volte rispetto al bid-to-cover di 1,161 fatto registrare nell’asta di maggio quando la domanda era stata in parte assorbita dalla contemporanea offerta di un Bot flessibile per 3 mld. 
“La domanda è stata ottima – ha commentato Filippo A. Diodovich, market strategist di IG – grazie alla crescita del rendimento il BOT annuale ha aumentato la sua appetibilità soprattutto nei portafogli degli investitori istituzionali esteri”.

Domani il Tesoro metterà invece in asta Btp a 3 anni per 2,5-3,5 miliardi, Btp a 15 anni per 1-1,5 miliardi e Ccteu 2018 per 2-3 miliardi. Per quanto riguarda il triennale, secondo le attese di IG il rendimento dovrebbe mostrare una crescita al 2,38% circa dall’1,92% dell’asta precedente con un bid to cover ratio compreso tra 1,40 e 1,60.