La controversia è servita (Fondionline.it) -2-

Inviato da Redazione il Mar, 28/08/2007 - 10:04
L'OECD, nel suo report di fine maggio, un mese prima dello scoppio della crisi, sottolineava che l'effetto delle ipoteche subprime non avrebbe contagiato l'economia mondiale. Secondo l'OECD, nella prima parte dell'anno si è verificato un atterraggio morbido dell'economia Usa, accompagnato da una forte ripresa in Europa (guidata dalla Germani) e da una solida traiettoria del trio costituito da Giappone, India e Cina. I dati diffusi dalla WTO indicano che i primi dieci importatori di manufatti made in UE rappresentano più del 32% delle importazioni mondiali. Nel caso della Cina questa percentuale supera il 7%, mentre per gli Usa raggiunge il 16%. Spostando l'attenzione sulla domanda di servizi commerciali, i primi cinque paesi Ue con la domanda più elevata concentrerebbero la quarta parte del totale mondiale, duplicando la quota statunitense. Ci sono altri dati che spiegano il cambio di direzione: la produzione dell'Unione Europea supera quella degli Usa. Nel 2006, il Pil Usa ha raggiunto i 13,2 bilioni di Usd, mentre quello UE ha toccato quota 14,5 bilioni. Nel 2007 -sempre che vengano rispettate le previsioni- il Pil del paese americano raggiungerà i 13,7 bilioni e quello dell'UE i 15,8. Relativamente ai paesi Emergenti, il testimone è saldamente nelle mani della Cina: gli investimenti stranieri diretti verso il paese asiatico sono cresciuti del 12,92% nei primi sette mesi del 2007 rispetto allo stesso periodo del 2006.
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