La controversia è servita (Fondionline.it)

Inviato da Redazione il Mar, 28/08/2007 - 10:04
Preservare la liquidità mondiale per evitare che i mercati sprofondino o controllare i prezzi per non danneggiare i dati macro- economici? La crisi immobiliare negli Usa non ha finora contagiato la marcia dell'economia mondiale - che ha chiuso uno dei migliori semestri dell'ultimo lustro grazie alla solidità della crescita, degli investimenti e del commercio internazionale. Il Fondo Monetario Internazionale ha fissato al 5,2% le aspettative di crescita del Pil mondiale nel 2007. Il testimone della crescita sarebbe passato dalle mani degli Usa a quelle delle economie Emergenti e dell'Unione Europea. Il crollo del mercato delle ipoteche junk made in Usa, ha colpito con forza la maggior parte dei listini azionari internazionali, provocando forti cadute durante le ultime due settimane, e facendo lievitare i timori su una possibile recessione mondiale. Tuttavia, gli esperti del Fondo Monetario Internazionale la pensano diversamente: l'aspettativa di crescita è stata portata dal 4,9% formulato agli inizi del 2007 fino al 5,2% della scorsa settimana. I dati indicano che Cina e Russia hanno superato di quasi un punto e mezzo le aspettative rese note nel primo trimestre, mostrando tassi di crescita del Pil pari rispettivamente all'11,2% e al 7,8%. Il caso dell'Unione Europea e delle sue principali economie è simile. Mentre l'eurozona, a dispetto della perdita di brio evidenziata la scorsa settimana, è cresciuta del 2,5% su base annua -quattro decimi in più rispetto alle previsioni- l'UE a 27 ha registrato una crescita del Pil del 2,8% (sette decimi in più rispetto ai pronostici di gennaio). Anche il Giappone -che ha mostrato segnali di rallentamento- ha messo a segno nel primo semestre una crescita superiore a quella pronosticata ad inizio anno.
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