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Continua senza sosta la scalata dei mercati azionari

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Ultima settimana all’insegna dei rialzi per i principali listini mondiali che hanno cavalcato l’onda beneficiando delle evoluzioni di due filoni principali. In primis ovviamente gli sviluppi positivi delle trattative tra USA e Cina sul fronte dazi commerciali. Trump ha infatti annunciato sostanziali progressi con la Cina su vari fronti come il trasferimento delle tecnologie, proprietà intellettuale, commercio e valute.

 

Per questo il presidente USA ha posticipato l’incremento delle tariffe previsto per il 1° marzo. Da tenere monitorato l’incontro del 1° marzo tra Trump e il vicepremier cinese Liu. In caso di esito positivo seguirà l’incontro con il presidente Xi in Florida per concludere l’accordo.

 

Non è andato invece bene l’incontro in Vietnam del tycoon con il Leader nordcoreano, che è terminato senza un accordo. Il governo USA ha fatto sapere che l’oggetto della discordia è stata la richiesta di rimozione delle sanzioni e che non ci sono al momento in programma ulteriori incontri.

 

Altro tema dominante è quello relativo al TLTRO emerso dalle minute dell’ultima riunione del Consiglio direttivo della BCE. La Banca Centrale starebbe lavorando a maxi-iniezioni di liquidità a lungo termine per sostenere l’economia reale attraverso aste a basso costo, risfoderando l’arma del TLTRO utilizzata più volte in passato.

 

Quanto detto, se sicuramente positivo per gli investitori, non deve far perdere di vista il quadro macro che evidenzia ancora rallentamento a livello globale. Basti pensare ai dati negativi evidenziati negli ultimi giorni dal calo del PMI manifatturiero tedesco e dal crollo dell’indice di fiducia commerciale della Fed di Philadelphia. Anche il Pil USA del quarto trimestre ha rallentato la crescita frenando a +2,6% dal +3,4% dei precedenti tre mesi.

 

Il clima di ottimismo sui mercati ha dato ha alimentato il trading in certificati. Tra i più prodotti scambiati troviamo il Mini Short sul WTI Future che ha raccolto circa 1,5 milioni di euro con 102 contratti. Il prodotto, con ISIN NL0013310048, ha strike a 73,7852 USD e una leva di 3x. La scadenza è fissata il 19 dicembre 2025.

 

Tra i prodotti a investimenti, molto apprezzato il Memory Cash Collect su Intesa Sanpaolo con una raccolta di circa 517 mila euro e 40 contratti. Il certificato, con ISIN NL0013031446, ha un prezzo di emissione di 100 euro e consente di ottenere un premio di 2,3 euro con effetto memoria nelle date di valutazione trimestrali anche nel caso in cui l’azione sottostante abbia perso terreno, ma la sua quotazione sia superiore o pari al livello barriera (posta in questo caso al 60% del valore iniziale). La scadenza è fissata il 24 settembre 2020.

 

Infine, tornando tra i certificati a leva, molto scambiato il Turbo Long su Leonardo che ha raccolto circa 334 mila euro con 8 contratti. Il certificato, con ISIN NL0013144090 e strike a 6 euro, ha una leva di 3,1x e una distanza dal livello di knock out di circa il 33%. La scadenza è fissata il 21 giugno 2019.