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Continua il dietrofront di Rcs, tiene Eni

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Ancora una giornata di realizzi sul titolo Rcs Mediagroup che è sceso di oltre 2 punti percentuali scivolando sotto la soglia dei 6 euro. Intanto da Parigi sono arrivati nuovi possibili dettagli circa l’ipotesi di una newco tra il gruppo Lagardere e Ricucci, che però non hanno scaldato il mercato. Si punterebbe a un controllo sostanzialmente paritetico, almeno in un primo momento. Gli analisti di mercato hanno commentato favorevolmente tale voce poichè l’ingresso in Rcs di Lagardere servirebbe a sdoganare Ricucci e probabilmente sarebbe ben accetta ai soci del patto di sindacato data la serietà del gruppo transalpino.
Tra i testimonial del settore bancario da segnalare il segno più di Bpu (+0,32%) che ha beneficiato dell’innalzamento dell’individual rating a “B/C” da “C” da parte dell’agenzia internazionale di rating Fitch, che ha inoltre portato l’outlook di lungo termine su Bpu da stabile a positivo. Rosso intenso per Mediobanca (-1,79% a 15,92 euro) e Mps (-1,21% a 3,19 euro) che continua il suo dietrofront dopo lo strappo rialzista messo a segno il mese scorso. In recupero invece Unipol (+1,75%) che si è riportata sopra la soglia dei 3 euro. Il suo numero uno, Giovanni Consorte, ha negato, in risposta alle ultime indiscrezioni stampa, di aver partecipato con Stefano Ricucci e Emilio Gnutti “nè a Londra nè altrove” ad alcun incontro con esponenti del mondo bancario. Tra i titoli a maggior peso specifico del listino milanese ha tenuto la sola Eni che ha chiuso in perfetta parità nonostante il nuovo rush odierno delle quotazioni del petrolio. Seconda battuta d’arresto consecutiva per Marzotto(-6%) dopo l’exploit delle ultime settimane (+100% circa in un mese) ascrivibile alla possibile battaglia per il controllo tra le due fazioni all’interno della famiglia Marzotto. E’ arrivata a fine seduta la notizia dell’ok Ue al controllo congiunto da parte del duo Aem-Edf su Edison (+0,23%).