Continua la crisi di Detroit: male Ford e Chrysler

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Il settore automobilistico americano è sempre più nella bufera. La Ford, con l’obiettivo di ridurre i costi di 5 milioni di dollari l’anno, ha annunciato nuovi giri di vite nei piani di ristrutturazione, che prevedono incentivi (fino a 140mila dollari) a lasciare l’azienda offerti a tutti i suoi 75mila operai Uaw negli Usa, la chiusura di due nuovi stabilimenti e l’eliminazione di 10mila posti di lavoro tra gli impiegati. I ranghi dei colletti bianchi della Ford in Nordamerica, una volta sommati i nuovi tagli a 4mila licenziamenti avvenuti nei mesi scorsi, verranno ridotti di un terzo. Ford ha anche deciso la sospensione del pagamento dei dividenti a partire dal quarto trimestre. Non arrivano buone notizie nemmeno dalla rivale Chrysler, controllata da DaimlerChrysler, che ha contemporaneamente pronosticato perdite nel terzo trimestre più che raddoppiate rispetto al previsto, pari a 1,52 miliardi di dollari. Wall Street ha punito i titoli della aziende: Ford è affondata di oltre il 10% mentre DaimlerChrysler ha ceduto a New York il 6,69%.