Continua la corsa dell'economia tedesca (Fondionline.it)

Inviato da Redazione il Mer, 13/12/2006 - 10:27
Le dinamiche seguite da consumi e occupazione continuano a dare ragione al governo guidato da Angela Merckel. L'economia tedesca continua a consolidare la sua ripresa. In ottobre, il tasso di disoccupazione tedesco è sceso al 9,8%, posizionandosi per la prima volta da novembre 2002 al di sotto del 10%. Gli ultimi dati dimostrano che l'economia tedesca è cresciuta dello 0,6% nel corso del terzo trimestre e del 2,3% negli ultimi dodici mesi. Le previsioni ufficiali indicano che il Prodotto interno lordo potrebbe crescere nel 2006 del 2,5%, grazie all'effetto trainante esercitato dai consumi (che mostrano la migliore performance dell'ultimo lustro). La Germania è riuscita a mantenere sotto controllo il suo elevato deficit pubblico e a ridurre le spese, senza peraltro condizionare il decollo dell'economia.
L'esecutivo ha spiegato che la crescita è imputabile a tre fattori: la buona marcia delle esportazioni, il rinnovato vigore degli investimenti e soprattutto il decollo dei consumi privati. Durante il terzo trimestre, le vendite all'estero sono aumentate del 4,2% e le attese per fine anno inglobano un incremento del 10,4% (in sensibile ascesa rispetto al +7,1% registrato nel 2005). La formazione di capitale fisso (immobilizzato) -un buon indicatore dei flussi di investimento- crescerà nel 2006 del 5,8%, superando ampiamente l'1% registrato nel 2005.
I dati trimestrali hanno evidenziato la rinascita dei consumi (un indicatore che rappresenta circa il 60% del Pil, e che ha sperimentato un trend decrescente negli ultimi anni). Le stime indicano che l'anno in corso dovrebbe chiudersi con un incremento dell'1% dei consumi domestici (dopo il +0,8% messo a segno dalla domanda interna nel periodo luglio- settembre). Il decollo dei consumi è direttamente correlato al recupero della fiducia che i tedeschi ripongono nell'economia del paese. Nel suo ultimo bollettino mensile, la stessa Bundesbank ha riconosciuto che le dinamiche seguite da consumi e occupazione (in ottobre sono stati creati 67.000 nuovi posti di lavoro) sono incoraggianti. (continua).
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