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Conti e Sawiris indagati per la cessione di Wind

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La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati l’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, e l’imprenditore egiziano Naguib Sawiris, per vicende legate alla cessione di Wind da Enel al gruppo dell’imprenditore egiziano fondatore di Orascom avvenuta nel 2005. Contestato il reato di corruzione. Con Sawiris e Conti sono indagati anche Alessandro Benedetti, intermediario che si occupò della trattativa e l’a.d. di Wind, Luigi Gubitosi.


Gli accertamenti della Guardia di Finanza avevano preso il via a seguito di un’inchiesta del programma televisivo Report di Raitre del maggio scorso. Per l’acquisizione di Wind era in corsa oltre a Sawiris anche il gruppo di private equity americano Blackstone, che secondo gli inquirenti avrebbe però presentato un’offerta superiore a quella di Orascom, peraltro con una quota maggiore in contanti. La vendita avvenne però a beneficio degli egiziani. Circostanza che ha spinto gli investigatori a prendere in considerazione l’ipotesi di corruzione. La cessione si chiuse in favore di Orascom per 12,5 miliardi di euro, con una quota in contanti di 2,9 miliardi. Contestualmente Enel acquisì una quota del 5% nel capitale di Weather, la controllante di Orascom.

In una nota il cda di Enel ha espresso pieno supporto a Conti. Enel ha anche assicurato piena collaborazione agli inquirenti, ricordando che a seguito degli articoli di stampa apparsi lo scorso anno sono già stati espletati gli accertamenti da parte dell’audit interno e che Weather Spa ha formulato l’offerta più elevata anche comprovata da pareri esterni acquisiti dal cda. “La vendita di Wind è quindi avvenuta sulla base di un confronto tra offerte concorrenti improntato a criteri di competitività, trasparenza e non discriminazione tra gli offerenti e nel pieno rispetto della normativa”.


Conti, che all’epoca dei fatti era direttore finanziario di Enel, ha definito la cessione di Wind un’operazione alla luce del sole: “Non ho nulla da nascondere e rimango determinato a fare chiarezza sull’estraneità di Enel e mie personali all’ipotesi d’indagine. L’operazione di vendita di Wind è avvenuta alla luce del sole ed è stata sottoposta a tutti i controlli interni ed esterni, ed è stata apprezzata dai mercati finanziari. Sono a disposizione delle Autorità giudiziarie per chiarire ogni loro dubbio. Confido in una sollecita definizione delle indagini avviate da circa un anno, anche nell’interesse di Enel, che attraversa un momento di forte crescita internazionale e di rafforzamento della sua leadership di mercato”.