Conti in linea per Telecom, Alierta entra in cda

Inviato da Marco Barlassina il Ven, 09/11/2007 - 08:55
Quotazione: TELECOM ITALIA
Quotazione: TELEFONICA

Nessuna novità sul rinnovo del top management dal cda di Telecom Italia, che ieri ha approvato conti dei primi nove mesi dell'anno sostanzialmente in linea con le stime di mercato. Sul fronte delle nomine il consiglio si è limitato invece a cooptare il presidente di Telefonica, Cesar Alierta, e il direttore generale, Julio Linares come conseguenza delle dimissioni di Carlo Puri Negri e Claudio De Conto.

 

La scelta sui vertici comunque, almeno stando a quanto dichiarato da Gilberto Benetton, potrebbe giungere entro la fine del mese. Questo nonostante indiscrezioni indichino che dall'incontro di due giorni fa tra i presidenti dei consigli di sorveglianza di Intesa-Sanpaolo e Mediobanca, Giovanni Bazoli e Cesare Geronzi, sia emersa un'ipotesi solo di massima per affidare la presidenza a Gabriele Galateri e la carica di a.d. a Franco Bernabè.

 

Passando ai numeri dei primi nove mesi del 2007, la compagnia telefonica ha registrato ricavi per 23,207 miliardi di euro, con un incremento dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nello stesso arco di tempo il margine operativo lordo è sceso a 9,433 miliardi (in calo del 3,6% rispetto all'anno precedente), con un'incidenza sui ricavi pari al 40,6% dal 42,4% di 12 mesi prima.

 

I profitti dei nove mesi sono ammontati a 2,22 miliardi, in calo del 6,6%, ma al netto delle cessioni di partecipazioni e delle operazioni non più in attività il valore avrebbe registrato una crescita del 4,3%. Nel solo terzo trimestre l'utile consolidato è ammontato a 720 milioni, in calo dagli 880 milioni del terzo trimestre 2006. La società ha confermato gli obiettivi di fine anno.

 

L'indebitamento è sceso a 37,4 miliardi. Su questo fronte la società ha anche reso noto di aver ceduto tra ottobre e i primi giorni di novembre 11,7 milioni di azioni Mediobanca. Un'operazione che comporterà una riduzione dell'indebitamento finanziario netto di 186 milioni e un impatto positivo sull'utile di 82 milioni.
 
 
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