Consumi, Confesercenti: non si arresta emorragia, pesa aumento Iva

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 20/12/2013 - 14:32
Non si arresta la crisi dei consumi delle famiglie italiane. Il calo delle vendite di ottobre segnalato dall'Istat, ancora una volta, è un "dato grave ma non inatteso": l'aumento dell'aliquota Iva, scattato il primo ottobre ha infatti minato ulteriormente la fiducia dei consumatori, traducendosi in una contrazione della spesa. Lo afferma Confesercenti in una nota aggiungendo che "è la dimostrazione dell'inefficacia di una politica fiscale punitiva sui redditi e sui consumi, e che oltretutto non porta i benefici previsti all'erario". Nei primi 10 mesi dell'anno, infatti, "il gettito proveniente da imposte indirette ha subito un vero e proprio crollo (-3,7 miliardi) a causa della continua riduzione dei consumi che proprio gli aumenti fiscali hanno contribuito a creare - osserva Confesercenti - A farne le spese sono, soprattutto, le piccole superfici, che tra gennaio e ottobre segnano un calo di vendite del 3,1%, quasi triplo rispetto a quello della grande distribuzione (-1,1%). L'aumento Iva andava evitato, così come occorreva ed occorre una svolta profonda nella politica fiscale di questo Paese, vista la pressione fiscale effettiva che ha ormai superato la soglia del 55%".


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