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Consumi ai top dal 2010, Confcommercio vede Pil verso il +2% tendenziale a fine anno

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Consumi ai massimi dal 2010. E’ quanto emerge dall’indicatore dei Consumi elaborato da Confcommercio che registra a luglio una crescita dello 0,4% rispetto a giugno ed un incremento del 2,1% su base annua, la variazione più elevata degli ultimi cinque anni. I dati degli ultimi mesi, sottolinea Confcommercio, confermano il miglioramento della domanda per consumi, sostenuta in larga parte da un nuovo ciclo di acquisti di beni durevoli. “La crescita dell’indice – prosegue Confcommercio – si inserisce in un contesto in cui quasi tutti gli indicatori cominciano ad assumere un’intonazione positiva, consolidando la tendenza alla ripresa dell’economia che, seppure non ha assunto dimensioni particolarmente sostenute, appare oggi meno fragile rispetto a qualche mese fa. Tale percezione si è riflessa sul clima di fiducia delle famiglie, stabile su valori storicamente elevati”.
Crescita in accelerazione nei prossimi trimestri
Inoltre dalla conferenza stampa tenuta oggi da Confcommercio su “consumi e ripresa” la crescita economica è destinata ad accelerare nei prossimi trimestri raggiungendo il 2% tendenziale a fine anno. Confcommercio ha confermato le previsioni su Pil che vedono un aumento dell’1,1% nel 2015 e dell’1,4% nel 2016. Guardando alla seconda metà dell’anno, il terzo trimestre dovrebbe evidenziare un aumento congiunturale superiore allo 0,7%, ritmo più che raddoppiato rispetto al +0,3% evidenziato lo scorso trimestre, per poi attestarsi a +0,6% t/t nel quarto trimestre. la variazione tendenziale è attesa dell’1,4% con ulteriore accelerazione a +25 nel quarto trimestre. Secondo Confcommercio, il supporto di politiche fiscali più distensive potrebbe spingere la crescita ad avvicinarsi al 2% medio nel corso del 2016. 
Per quanto riguarda i consumi, Confcommercio prevede un +1,2% nel 2015 e un +1% nel 2016. Infine, relativamente all’andamento dei prezzi, Confcommercio stima per il mese di settembre una diminuzione dell’inflazione dello 0,3%. Nel confronto con settembre 2014 la variazione dell’indice dei prezzi al consumo dovrebbe attestarsi al +0,3%.