Consorte tiene banco nell'assemblea di Unipol. Salvatori rimanda al mittente le critiche

Inviato da Redazione il Gio, 23/04/2009 - 08:27
"Lo avevo promesso nel 2006 quando mi sono dimesso da Unipol che sarei tornato da azionista. Lo dovevo prima di tutto a me stesso". Giovanni Consorte ha infiammato per oltre 5 ore l'assemblea della sua ex compagnia forte delle sue 2000 azioni. L'ex ad ha chiesto conto delle perdite 2008, delucidazioni sugli investimenti, sulle nuove assunzioni, sulle consulenze attivate e sulla gestione del gruppo bancario e assicurativo. Poi, visibilmente deluso per le «risposte farraginose» ottenute dei vertici di Unipol, non ha vota il bilancio. "Riteniamo di presidiare il gruppo molto meglio di come lo presidiavano prima quando c'era una confusione fra attività assicurativa e attività di altre aziende» e «non c'era una strategia del credito", sono state le parole dell'attuale a.d. Carlo Salvatori.
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