Consorte, promesse di compensi per il sostegno alla scalata Bpl

Inviato da Redazione il Ven, 17/03/2006 - 08:43
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L'appoggio di Unipol all'operazione di scalata alla Banca Antonveneta messa in piedi dalla Bpl di Gianpiero Fiorani, valeva una promessa "di un compenso a titolo personale" per gli ora ex amministratore delegato della compagnia assicurativa bolognese Giovanni Consorte e per il suo vice Ivano Sacchetti. E' quanto scritto dal sostito procuratore milanese Eugenio Fusco nella rogatoria con cui si richiedono, alla magistratura di Montecarlo, perquisizioni e sequestri negli uffici di Ubs, Banca del Gottardo, Compagnie Monegasque de Banque e Crédit Foncier dove risultano conti correnti di una decina degli indagati nell'inchiesta Antonveneta. E intanto la somma depositata sui tre conti della Procura di Milano arriva a 280 milioni di euro. Si tratta ddelle plusvalenze per la vendita all'Opa di Abn Amro delle azioni Antonveneta sequestrate.
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