La Consob blocca vendite allo scoperto su titoli finanziari, azione coordinata a livello Ue

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 12/08/2011 - 09:53

La tempesta che si è abbattuta sui mercati finanziari ha fatto scattare un'azione coordinata a livello europeo per vietare le vendite lo scoperto, ovvero le vendite senza il possesso dei titoli in portafoglio. Il divieto, coordinato dall'Autorità europea di vigilanza sui mercati, riguarderà la Spagna, la Francia, il Belgio ed anche l'Italia. Prima dell'apertura di Piazza Affari, che in questo momento segna un rialzo di circa mezzo punto percentuale, l'istituto guidato da Giuseppe Vegas ha deciso l'adozione di misure restrittive sulle posizioni nette corte. Misure che riguarderanno i titoli del comparto finanziario e che saranno valide (da oggi) per i prossimi 15 giorni.

La mossa, spiega la nota diffusa dall'Authority, "tiene conto della straordinarietà delle condizioni di mercato rilevate nelle sedute del mese di agosto 2011, caratterizzate da un rilevante incremento della volatilità". La Consob ha quindi ritenuto non più sufficiente, alla luce delle mutate condizioni di mercato, il regime di comunicazione delle posizioni nette corte, adottato lo scorso 10 luglio, e considerati i provvedimenti in materia di posizioni nette corte adottati dalle competenti Autorità francese, spagnola e belga, ha quindi deliberato "il divieto di assumere posizioni nette corte ovvero incrementare posizioni nette corte esistenti, anche intraday, in relazione al capitale degli emittenti del settore finanziario".

Il divieto dello short selling, come spiegato anche dalla nota Consob, è stato coordinato dall'Esma e ha coinvolto Francia, Spagna e Belgio. In Francia l' Autorité des marchés financiers (Amf) ha annunciato già ieri sera il blocco delle vendite allo scoperto sul comparto bancario-assicurativo. Provvedimento che interesserà colossi del calibro di Axa, BNP Paribas, Natixis, Societe Generale. Stessa azione messa in campo in Spagna dalla Comisión Nacional del Mercado de Valores (Cnmv) che coinvolgerà, tra gli altri, Bbva, Banco Popular, Banco Sabadell e il Banco Santander. Questa mattina, oltre alla Consob italiana, è arrivato l'annuncio della Financial Services and Markets Authority (Fsma), l'Authority che vigila il mercato belga.

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