Confindustria prevede calo Pil in estate, produzione a ottobre +0,2%

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 29/10/2014 - 16:08
"In Italia l'andamento degli indicatori comincia a essere meno uniformemente negativo: anche se gli indici di fiducia sono bassi e l'anticipatore Ocse prefigura un peggioramento della dinamica economica fino a primavera, tuttavia emerge qualche segno di stabilizzazione, in particolare nella produzione industriale". Così si legge nella congiuntura flash di ottobre stilata dal Centro Studi di Confindustria che prevede un calo del Pil in estate, in linea con le previsioni CSC (-0,15%, dopo il -0,19% in primavera).

Secondo le stime di Viale dell'Astronomia, la produzione industriale sale dello 0,2% in ottobre (dal -0,2% in settembre, stime CSC), dopo il -0,6% nel terzo trimestre sul secondo. Nel quarto l'acquisito è di +0,2%. Si profila una stabilizzazione: migliorano i giudizi su ordini interni (-33 da -38), invariati gli esteri (a -21, Istat); la componente ordini del Pmi manifatturiero indica una dinamica piatta.

Il Governo italiano, si legge nel documento, attenua la priorità della riduzione del deficit pubblico per dare sostegno all'economia: il pareggio strutturale del bilancio è rinviato al 2017 (dal 2016) e per il 2015 è programmato un deficit di 0,36 punti di Pil più ampio rispetto al tendenziale (pari a 5,9 miliardi di euro). Per rispettare i patti europei, comunque, il disavanzo viene ridotto al 2,6% dal 3% del 2014 e ciò rende la manovra non espansiva per il sistema economico. Effetti positivi, a detta del Centro Studi, si avranno se le misure riusciranno ad aumentare la fiducia.

"Si sta componendo un mosaico di fattori propizi alla ripartenza nel 2015: la caduta del costo del greggio e la svalutazione dell'euro determinano un aumento del Pil di quasi un punto percentuale; la morsa del credit crunch tenderà ad allentarsi (grazie agli interventi Bce già decisi e al superamento dell'esame dei bilanci bancari). La Legge di stabilità, nella versione concordata con la Commissione, sottrae qualche risorsa rispetto al 2014, ma ha una composizione favorevole alla crescita".
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