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Confesercenti, Salvini: flat tax già nel 2018 e quota 100 subito. No limiti contante e Imu negozi sfitti è follia

La presidente di Confesercenti Patrizia De Luise conferma che l’introduzione della flat tax potrebbe davvero essere “una rivoluzione positiva per tutti, il suo impatto però deve essere tale da rigenerare …

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Rivoluzione fiscale basata sulla flat tax già nel 2018. Lo dice il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini, intervenendo all’assemblea annuale di Confesercenti:

“Non vengo a vendere propositi, ma a ricordare quello che abbiamo scritto anche nel contratto di governo”, con l’impegno “a non aumentare Iva e accise ma anche a impostare già nel 2018 la rivoluzione fiscale basata sulla flat tax”, partendo “dai redditi degli imprenditori per poi arrivare alle famiglie”. A tal proposito, una precisazione in tal senso era arrivata dall’opposizione.

Sul tema, prende la parola anche la presidente di Confesercenti Patrizia De Luise, confermando che l’introduzione della flat tax potrebbe davvero essere una rivoluzione:

“La flat tax potrebbe essere una rivoluzione positiva per tutti, il suo impatto però deve essere tale da rigenerare il motore dell’economia interna. Va però resa compatibile con esigenze di bilancio e deve garantire equità“. De Luise ricorda che “dal nostro mercato interno si genera quasi l’80% del Pil”.

De Luise sottolinea anche che “la riduzione della pressione fiscale sulle imprese è una esigenza non più rinviabile. Un prelievo enorme che va oltre il 60% del reddito prodotto. I tributi locali sono diventati un incubo”.

Salvini non si ferma qui e ribadisce anche l’intenzione di concretizzare tutte quelle proposte che sono contenute nel contratto di governo M5S-Lega:

“Come da programma, il nostro obiettivo è smontare pezzo per pezzo la legge Fornero, introducendo subito la quota 100: 41 anni di anzianità contributiva penso siano sufficienti”.

Ma non solo: modifiche potrebbero essere apportate all’utilizzo del contante visto che, dice il leader della Lega, “fosse per me – non ci dovrebbe essere alcun limite alla spesa con denaro contante”. Anche perchè, aggiunge, “ognuno è libero di pagare come vuole e quanto vuole”.

Non manca l’affondo contro Equitalia, che starebbe tenendo in ostaggio diversi italiani:

“Bisogna fare giustizia sul fronte fiscale. Ci sono italiani ostaggio di Equitalia perché, pur dichiarando regolarmente, non sono riusciti a versare quel che avrebbero voluto”. E’ dunque necessario “chiudere le cartelle esattoriali” e decretare “la pace fiscale tra italiani ed Equitalia”.

Salvini fa un esempio:

“Se hai una cartella di 45mila euro non te ne posso chiedere 50mila, devo iniziare a chiederti quello che sei in grado di darmi”.

Sempre in tema di fisco, il ministro ha definito “una follia” il pagamento dell’Imu sui negozi sfitti e ha proposto la cedolare secca: “Ha funzionato per portare ordine nell’affitto privato, perché non portarla anche nel settore commerciale”.