Confesercenti: bene uscita da deflazione, ma aumento dei prezzi rischia di frenare consumi

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L’uscita dell’Italia dalla deflazione, confermata dall’accelerazione dei prezzi registrata dall’Istat a febbraio (+1,5% a/a) “è un fatto senz’altro positivo; ma in assenza di una crescita economica sostenuta, una ripresa dell’inflazione dovuta soprattutto ai carburanti rischia di frenare ulteriormente i consumi”, è il commento di Confesercenti.

“L’aumento rilevato nei primi mesi di quest’anno non pare infatti dovuto ad un rafforzamento della domanda da parte dei consumatori – prosegue Confesercenti – quanto piuttosto a cause esterne. Soprattutto al generale rialzo dei prezzi dei beni energetici, che a sua volta si ripercuote su altre voci, in primo luogo i servizi di trasporto; ma incide anche l’incremento dei beni alimentari non lavorati, dovuto invece alle condizioni meteo non favorevoli registrate in questa prima parte dell’anno. Anche l’aumento del cosiddetto carrello della spesa, ovvero i prodotti ad alta frequenza d’acquisto, è guidato dal rialzo di carburanti e alimentari non lavorati”.

L’inflazione di fondo, cioè quella al netto di tutte queste componenti, avanza invece di un solo decimale, passando dallo 0,5% registrato a gennaio allo 0,6% di questo mese, segnale di una domanda interna ancora più debole delle attese.