Confcommercio: disagio sociale cresce a gennaio, quadro occupazionale sempre più critico

Inviato da Flavia Scarano il Ven, 07/03/2014 - 10:44

A gennaio il Misery Index, l'indice di disagio sociale elaborato da Confcommercio, è salito a 22,1 punti, 0,3 punti in più rispetto al mese precedente. L'aumento è dovuto alla crescita di 0,2 punti della disoccupazione estesa, mentre l'inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza di acquisto è rimasta invariata all'1,2%. Lo comunica Confcommercio in una nota.

Sempre a gennaio, il tasso di disoccupazione ufficiale è aumentato di 0,2 punti percentuali rispetto a dicembre 2013 attestandosi al 12,9%, in aumento di 1,1 punti su base annua. I disoccupati sono 3 milioni 293mila, in crescita di 60mila unità sul mese precedente e di 260mila rispetto allo stesso periodo del 2012. Il numero di occupati è diminuito di 8mila unità rispetto a dicembre e di 330mila rispetto ai 12 mesi precedenti. Il quadro occupazionale del Paese è dunque sempre più critico, sottolinea Confcommercio.

A gennaio sono state autorizzate 81 milioni di ore di Cig, in diminuzione rispetto alle 86 di dicembre e alle 90 dello stesso periodo del 2013. Le ore di Cig utilizzate sono stimate in diminuzione di circa 5.000 unità, il che porta il numero di persone in Cig dalle 297mila stimate per dicembre alle 292mila stimate per gennaio. Il numero di scoraggiati è stimato in aumento da 827mila persone di dicembre a 837mila (+10.000). Aggiungendo ai disoccupati ufficiali la stima delle persone in Cig e degli scoraggiati si ottiene per gennaio un tasso di disoccupazione estesa del 16,8%, in aumento di 0,2 punti rispetto a dicembre.

L'inflazione dei beni e dei servizi ad alta frequenza di acquisto è rimasta invariata all'1,2%. Il Misery Index è passato dagli 11 punti di inizio 2007 al record storico di 22,1 punti di gennaio 2014, disegnando un percorso di rapida crescita del disagio sociale che nel corso del 2013 si è temporaneamente stabilizzato solo grazie al crollo dell'inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto, mentre la disoccupazione estesa appare in costante aumento.

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