Con lo sguardo rivolto agli Usa (Fondionline.it) -2

Inviato da Redazione il Mar, 16/01/2007 - 11:21
Ma l'evoluzione degli Usa non è l'unico pericolo per la crescita dell'economia mondiale nel 2007. Il prezzo del petrolio continua a rappresentare una minaccia latente a causa di alcune situazioni: l'instabilità in Medio Oriente, le eventuali restrizioni decise dalla Russia, la crisi politica in Nigeria e le tensioni in Venezuela. Tanto l'OCDE che il FMI avvertono che i rischi derivanti dalle oscillazioni del prezzo del greggio potrebbero essere elevati per le aree sprovviste di risorse proprie (Europa in testa). Il terzo grande problema per l'economia mondiale continuerà ad essere l'inflazione. Jean Claude Trichet, Presidente della BCE, ha messo in guardia dai rischi correlati all'elevata liquidità globale e alle conseguenti pressioni inflazioniste. In tale contesto, la maggior parte degli esperti sostiene che i tassi di interesse continueranno a salire nel 2007 sia in Europea che in Giappone.
Un dato che potrebbe trovare conferma anche nel 2007 è quello relativo alla crescita cinese. La forte domanda di materie prime, elettricità e servizi ha fatto crescere il peso della Cina nel commercio internazionale: attualmente rappresenta il 6,2% del commercio di manufatti e il 3,6% dei servizi. A differenza degli Usa, la bilancia commerciale cinese ha raggiunto un superavit del 7% -il secondo più elevato del pianeta dopo quello tedesco. La cifra è destinata a trovare conferma nel 2007. Un recente report diffuso dal governo di Pechino segnala che il superavit commerciale con gli Usa e con l'UE potrebbe raggiungere rispettivamente i 178.200 mln e i 133.100 mln di Usd. Le importazioni e le esportazioni hanno sperimentato una crescita del 21% nel 2006, e l'esecutivo spera che nei prossimi anni la crescita si stabilizzi su valori annui vicini al 10%.
Secondo i dati diffusi dal FMI, il boom della Cina sarà probabilmente accompagnato dal consolidamento della crescita in Russia, India, Brasile e Giappone. Grazie alla spinta fornita dai prezzi del greggio, l'economia russa crescerà del 7% nel 2007, con un'inflazione inferiore al 10%. L'India consoliderà la sua leadership nella fornitura di componenti tecnologici, riducendo il rialzo del Pil dall'8,3% del 2006 al 7,3% del 2007. Il Brasile dovrebbe assistere ad una fase di consolidamento dell'industria domestica che, porterà il suo tasso di crescita al 4%. A cura di www.Fondionline.it
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