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Con la crisi meno viaggi per gli italiani, -19,8% nel 2013. Spagna e Francia le mete preferite

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La crisi tiene a casa gli italiani che diminuiscono notevolmente il numero di viaggi. Nel corso del 2013 sono stati 63 milioni e 154 mila i viaggi con pernottamento contro i 78 milioni e 703 mila dell’anno precedente, pari a un calo del 19,8%. 
Meno persone in viaggio 
I dati diffusi oggi dall’Istat mettono in evidenza come il calo sia dovuto principalmente alla riduzione della quota di persone che mediamente viaggiano in un trimestre, scesa dal 23,2% del 2012 al 20,1% del 2013). Il fenomeno si osserva in tutte le aree del Paese, ma è  più marcato tra i residenti nel Nord (-15,6%).
Resta invece stabile la durata media dei viaggi (6,6 notti) sia per quelli di vacanza (7 notti) sia per quelli di lavoro (2,7 notti). Cala, inoltre, il numero medio di viaggi pro-capite (da 1,3 viaggi a 1).  

Gli italiani rinunciano sempre pià alle vacanze brevi
I viaggi per vacanze (91% del totale) diminuiscono rispetto al 2012 del 16,4%. Si riducono soprattutto le vacanze brevi: del 23,4% nel caso dei viaggi (contro il 10,2% delle lunghe) e del 22,4% nel caso delle notti (contro il 13,7%).

Nel periodo estivo, la flessione riguarda  le vacanze brevi, sia nel numero di turisti (-35,3%) che nel numero di viaggi (-27,7%). Di contro, restano stabili il numero delle vacanze lunghe e la loro durata media (circa 12 notti). 
In 5 anni numero viaggi quasi dimezzato 
Il trend di diminuzione dei viaggi va avanti ormai da diversi anni. Avviato nel 2009, nel corso del quinquennio ha comportato una perdita  di quasi 60 milioni di viaggi (290 milioni di notti). 

Destinazioni preferite sono Spagna e Francia
Spagna e Francia rappresentano le destinazioni preferite. La prima per le vacanze  lunghe (13,1%), la seconda per quelle brevi (16,4%). La Germania è il paese più visitato per motivi di affari (24,4%). Tra le mete extra-europee, gli USA sono la preferita (4,6% del totale) soprattutto per i viaggi di lavoro (12,4%). 
I viaggi con mete italiane (79,8% del totale) mostrano un calo del 19,4%  e il numero di viaggi verso l’estero si riduce  del 21,1%. Nei paesi dell’Ue diminuiscono soprattutto le vacanze brevi e i viaggi di lavoro (rispettivamente, -30,7% e -32,2%). Oltre il territorio europeo a calare sono le vacanze lunghe (-40,3%).
 viaggi che prevedono pernottamenti in albergo (-23,9%) e in alloggi privati (-18,5%), soprattutto se in affitto (-29,2%). Diminuiscono anche le vacanze brevi trascorse nelle case di proprietà (-28,6%) o messe a disposizione gratuitamente da parenti o amici (-21,2%). L’auto si conferma il mezzo di trasporto più utilizzato per viaggiare (61,4% dei viaggi), nonostante il calo del 18,5%; diminuiscono anche i viaggi in aereo (-27,4%), mentre rimangono stabili quelli in treno.